Interviste 2007
Creativity: Different stars talk about what inspired them [11 Dicembre 2007]
by Luaine Lee
McClatchy-Tribune News Service
[Traduzione Adry]
La creatività sembra essere qualcosa di
indefinibile che separa l’artista dal resto del mondo.
Non sai mai cosa le dà il via. Per Jim Carrey è stato un suo insegnante,
per Gillian Anderson è stato il fallire ad un’audizione, per Tim Burton il
suo impuntarsi.
Gillian Anderson dice: “Non ricordo del momento preciso quando me ne sono
resa conto. Mia madre sembra ricordarlo (come tutte le madri fanno) che
c’era qualcosa per cui provavo interesse molto tempo fa. Non me lo ricordo
proprio. So però che quando vivevamo in Michigan non c’era nessuno teatro
a scuola dove stavo io, ma andai a fare un’audizione a un teatro della
comunità per ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Era per il ruolo di Alice
e c’erano qualcosa come circa 200 ragazze. E ricordo di non essere stata
scelta e di aver pensato: ‘Questa non è una cosa per me!’… Anni dopo,
mentre ero al liceo, seguii uno stage a teatro e feci amicizia con un
ragazzo che era il regista teatrale e gli raccontai questa storia.
Lui mi disse ‘Aspetta un attimo, eri la ragazza inglese?’
Io risposi: ‘Avevo un accento inglese.’
Lui disse: ‘Stavamo per prendere te, ma non lo facemmo perché non ti
avevamo mai visto prima e non sapevamo se potevi rimuovere il tuo accento.
Non avevi mai fatto niente nella tua vita e scegliemmo una ragazza che
aveva già partecipato a produzioni della comunità.’
Ho anche fatto un’audizione per un altro spettacolo della comunità proprio
prima dello stage ed ero stata presa e quello cambiò qualcosa in me.
Sono sempre stata molto ribelle, non una brava studentessa, molto per
l’ambiente punk e cose simili.
E quando recitai in questa play e feci questa esperienza di stare sul
palco con un audience, mi trasformò.
E tutto all’improvviso i miei voti migliorarono, iniziai a studiare, fu
come se un pezzo del puzzle fosse stato messo dentro di me.”
GRAN RAPIDS PRESS – Maggio 2007
trad: Skiaffa
Le continue voci riguardo il ritorno di X-Files sul grande schermo sembrano
essere ambigue come alcune delle teorie dell’Agente Speciale Fox Mulder sugli
alieni.
La verità è là fuori, ma l’attrice Gillian Anderson - protagonista nei panni
dell’Agente Speciale Dana Scully – vuole vedere lo script.
“Sto aspettando che mi sia inviato lo script” dice la Anderson durante una
recente visita a Grand Rapids. “Apparentemente è in programma, ma non sono
sicura finché non c’è uno script. Tutti vogliamo girare.”
Gillian Anderson, classe 1986 diplomata qui al City High School, protagonista
insieme a David Duchovny nella serie televisiva della Fox dal 1993 al 2002, come
nel film del 1998, “X-Files fight the future”.
Adesso vivendo a Londra, ha visitato Grand Rapids lo scorso weekend per
celebrare il novantesimo compleanno di sua nonna, Louise Lane di Rockford, e ha
presentato il suo bambino di sei mesi, Oscar.
“E’ stato un po’ irritato perché sta mettendo i denti” dice la Anderson “ma
adesso è sorridente e contento.”
Durante la sua visita lo scorso weekend, la Anderson, 38 anni, è intervenuta a
una raccolta fondi per la neurofibromatosi, una patologia genetica che provoca
tumori al sistema nervoso. A suo fratello, Aaron, che sta lavorando al suo
Dottorato in Filosofia alla Stanford, è stata diagnosticata una forma moderata
di questa patologia classificata NF1.
Sua madre, Rosemary Anderson, è la vice presidente della Neurofibromatosi Inc.,
un gruppo di supporto nazionale che ha organizzato una nuova idea per
raccogliere fondi, Corri per la Neurofibromatosi, alla Saturday’s Fifth Third
Riverbank Run. La figlia di Gillian Anderson, Piper di 12 anni, ha partecipato
alla camminata di 5 km insieme a Rosemary e alla sorella di Gillian, Zoe.
I disegni (doodle) fatti da Gillian e Piper, tanto quanto i contributi dati da
Donald Trump, Barack, Obama e gli altri, saranno venduti all’asta su eBay la
prossima settimana come parte della prima U.S. National Doodle Day per
raccogliere fondi per la neurofibromatosi.
“In Inghilterra, abbiamo raccolto $150,000 lo scorso anno per la NF,” dice la
Anderson, aggiungendo che farò un’offerta per i doodles di Judy Dench e Helen
Mirren.
La neurofibromatosi è una dei tanti cause di beneficenza di Gillian Anderson,
che includono una quantità varia di cause in Africa, dall’AIDS a degli artisti e
agli elefanti.
“E’ un inaspettato lato positivo delle celebrità”, dice. “Ho scoperto che stare
al centro dell’attenzione pubblica ti fa focalizzare su qualcosa che veramente
ha bisogni di attenzione.”
Gillian Anderson e i suoi fan di X-Files hanno raccolto denaro per una scuola in
Uganda. Ci spiega vivacemente come molti di noi diano per scontato alcuni
sviluppi, come fornire alle scuole la corrente elettrica o raccogliere
abbastanza denaro per un pozzo così che l’intera comunità possa avere acqua
fresca.
“E’stata un’esperienza fantastica”, dice “ Nel corso degli anni, i fan di
X-Files hanno donato denaro e si sono coinvolti attivamente nel raccogliere
fondi e hanno cominciato il volontariato perché vedevano me fare così.”
Sebbene Grand Rapids ha aggiunto un nuovo centro di assemblea, un’arena e un
centro per la ricerca medica da quando Gillian lo ha visitato undici anni fa, ha
detto di non aver avuto abbastanza tempo per visitare tutto.
“Ricordo così poco,” dice. “Ogni tanto mi ritorna in mente qualche particolare.”
Sebbene non abbia avuto la possibilità di visitare il rinnovato Teatro Civico di
Grand Rapids, dove fece gavetta nella metà degli anni Ottanta, possiede bei
ricordi delle sua prima esperienza teatrale al Actors’ Theatre, con “And a
Nightingale Sang.”
“Ricordo la sensazione di stare sul palco quando senti che il pubblico è con te.
Era la prima volta che provavo questo, e ci fu il ‘momento Aha’. Questo è quello
che voglio fare.”
Sebbene Gillian Anderson si è trasferita a Londra cinque anni fa, è rimasta
evidente al pubblico americano, guadagnandosi una nomination agli Emmy per
l’interpretazione di Lady Dedlock in “Bleak House” della Masterpiece Theatre,
che è stato mandato in onda nel 2006 e riproposto di recente:
“E' stata una grande esperienza, un progetto fantastico.”
Ha anche avuto un ruolo minore nel film vincitore lo scorso anno degli Academy
Awards, “L’ultimo re di Scozia.”
Ma molti dei suoi film inglesi, come “The Mighty Celt” e “Tristam Shandy: A Cock
and a Bull Story”, non sono arrivati mai a Grand Rapids. Gillian pensa che sarà
il destino di “Straightheads”, un horror thriller in cui si vedrà Gillian in una
scena di nudo. E’ andato nei cinema il 27 aprile 2007 nel Regno Unito.
“Il regista (Dan Reed) era un produttore di film documentari e ha fatto film in
zone di guerra”, dice la Anderson. “Il film affronta cosa sarebbe successo se un
tale tipo di violenza fosse arrivata nel tuo vicinato”.
Recentemente Gillian Anderson ha goduto delle gioie della maternità. Non ha
lavorato durante la gravidanza ed ha avuto la possibilità di stare a casa con
Oscar, figlio avuto da Mark Griffiths. E’ stato un periodo molto più tranquillo
rispetto allo stress che ha affrontato quando nacque Piper durante le riprese
degli episodi di X-Files, dice.
“Essere a casa con lui è stato molto diverso, e lo consiglio.”
Sta pianificando di ritornare al lavoro presto su un una versione
cinematografica in ricordo del giornalista inglese Toby Young, “How to lose
friend and alienate people”, diretto da “Curb your Enthusiasm’s” Robert B.
Weide.
---
Daily Mail - Maggio 2007
[Nota di Adry: considerando la fonte, prendete questo articolo con le pinze]
Traduzione: Lone Angel
I MIEI EX FILES
Dopo un’infanzia tormentata, due matrimoni falliti e una rovinosa storia d’amore
con la co-star di X-Files David Duchovny (Nota di Adry: pura invenzione del
tabloid, che perseguita Gillian da dopo il divorzio), Gillian Anderson dice che
ha finalmente trovato l’amore con un londinese, imprenditore nel campo delle
ganasce per auto.
Gareth Peace incontra una imprevedibile e ribelle star.
Gillian Anderson si muove, quasi come il suo personaggio Dana Scully in X-Files,
in modi misteriosi. Ci incontrammo per la prima volta nel silenzio della notte
poco più di un anno fa, mentre stava girando nello Shropshire e stava quasi per
celebrare il suo primo anno di matrimonio con il secondo marito Julian Ozanne.
Era tutto perfetto: era innamorata, loro ‘ridevano un sacco insieme’ e non
c’erano problemi all’orizzonte.
Andiamo velocemente a pochi giorni fa. La Anderson siede in un club privato a
Londra. L’ordine degli eventi che sono successi da quella notte possono essere
spiegati con un indice della mano destra che indica un dito della sua mano
sinistra.
‘Devo fare attenzione a come lo dico adesso,’ si cautela. ‘Uno, ho chiuso il mio
matrimonio. Due, ho incontrato qualcun’altro. Tre, ho iniziato una relazione.
Quattro, abbiamo avuto un figlio, Oscar, lo scorso novembre. Quinto, mi sono
trasferita, due volte.’
Chiaramente Ozanne, un ex giornalista del Financial Times che fa documentari, è
ormai storia. Per quanto secondo alcune fonti lui fosse preoccupato che il
bambino potesse essere suo (Anderson ha annunciato la sua gravidanza solo tre
mesi dopo la rottura), l’ordine nel quale hanno avuto luogo questi cambiamenti
di vita è inequivocabile.
[Nota di Adry: dai commenti di questo pseudo giornalista, è chiaro che come
sempre il Daily Mail la perseguita. Gillian ha spiegato come stanno le cose e
lui continua ad insinuare.]
La sua nuova relazione è con Mark Griffiths, 35 anni, il capo di una ditta che
fabbrica ganasce per auto ad Harlesden, nella parte nord-ovest di Londra. Non è
a corto di soldi, viste le tariffe delle ganasce in questi tempi. Ma si è appena
trasferito nella nuova casa di Gillian da 3 milioni di dollari a Holland Park,
nell’ovest di Londra, con il loro bambino e la dodicenne Piper, la figlia che la
Anderson ha avuto dal primo matrimonio con il direttore artistico di X-Files.
La Anderson è una sorpresa. La sua voce rasenta un elegante inglese. Lei ha
vissuto sia in America che in Inghilterra, ma è diventata molto più inglese
nell’accento e nelle maniere negli ultimi dieci anni circa. Lei è una donna
magra, alta circa 1,58, fasciata in un chiaro cappotto alla moda sopra un paio
di pantaloni dall’ottimo taglio.
‘Sono vestita a strati oggi per coprirmi,’ dice. Ma anche così, trasuda
sensualità, con i suoi capelli biondo cenere, occhi verde-blu e una parlantina a
mitraglietta. È facile capire perché lo scapolo Mr. Griffiths è rimasto
affascinato. Apparentemente lui è un uomo realistico, il cui contatto più vicino
alla TV o alle star del cinema è vederle sullo schermo. Per cui, per quale
strano motivo si è innamorata di lui?
Segue un lungo silenzio, come se le fosse stato chiesto di raccontare una scena
di alieni del terzo episodio della quinta serie dei suoi nove anni di lavori
forzati agli X-Files. ‘E’ una delle persone più gentili che abbia mai
conosciuto,’ dice, alla fine. ‘Ha davvero la testa sulle spalle, e penso che
c’era una parte di me che era pronta per essere cresciuta. È esattamente questo
che è successo, una crescita per tutti noi. A volte mi sembra che la mia vita mi
stia volando via e sento il bisogno di fermarmi e di apprezzare le cose che mi
succedono. Penso, con lui, di aver trovato il modo di farlo.’
‘Ci siamo conosciuti tramite amici in comune,’ confida ‘le cose sono successe in
modo particolarmente veloce.’
È importante che non conosce la differenza tra un regista e un produttore o tra
un manager un agente? ‘No, aiuta.’ Risponde. ‘Sono uscita con degli attori ma
non ne ho mai sposato uno. Troppi bagagli.’
La Anderson ne ha abbastanza di fare tutto da sola. Le storie della sua
ribellione giovanile – prima nel nord di Londra, dai 2 agli 11 anni, poi A Grand
Rapids, Michigan – l’hanno seguita attraverso gli anni, come il piercing al
naso, il taglio dei capelli alla Mohicana, i fidanzati punk-rock e il
‘Preferirei essere arrestata’ a lei attribuito dai compagni di liceo. (In realtà
lei è stata arrestata la notte del diploma per aver provato a incollare la
serratura della scuola).
Anni fa, dice, prima di essere famosa, in una visita a Londra dall’America, dove
si è poi stabilita, ha visitato la sua casa di infanzia a Rosebery Gardens,
Crouch End. Non ha resistito a bussare alla porta e quando una donna le ha
risposto ha chiesto di entrare e dare un’occhiata alla casa. ‘Lei mi fece
entrare e accaddero due cose,’ ricorda Gillian. ‘Una è che lei era davvero
disturbata dalla mia presenza e non era per niente contenta di avere un’estranea
in casa. La seconda è che era talmente diversa da come la ricordavo che la cosa
mi indispettì. Vedere com’era diventata frantumò tutti i miei ideali infantili.’
Poi ci fu la terapia, che iniziò a 14 anni. Dice che le servì per affrontare la
solitudine che aveva sentito quando si era trasferita dall’Inghilterra agli
Stati Uniti, dove suo padre aveva cominciato a fare affari nel mondo del
montaggio cinematografico. Poco dopo il loro arrivo, Gillian ebbe un fratellino,
poi una sorella che la portarono ad avere sentimenti contrastanti.
Lei fa spallucce parlando del suo passato adesso, ma la prospettiva di
un’adolescenza angosciante per la sua stessa figlia la spaventa. ‘C’è una parte
di me un po’ spaventata,’ dice. ‘Mi chiedo: quale sarà il tornaconto?
Nella nostra famiglia così unita, tante cose sono affrontate apertamente;
parliamo molto. Questo, si spera, dovrebbe evitare situazioni problematiche. Ma
i genitori devono sempre recitare il ruolo dei nemici. C’è una ragione per cui i
teenager devono attraversare questo periodo di rabbia verso i propri genitori.
Devono separarsi energicamente da loro dicendo, “Tu sei il nemico. Non voglio
avere niente a che fare con le tue fobie da vecchio.”. D’altra parte loro non
saranno mai pronti per lasciare casa altrimenti.’
Tutto questo non le ha permesso di evitare di notare che, in un certo senso, la
storia si ripete. Anche Piper, che frequenta una scuola a Londra, ha dovuto
superare il trasferimento lontano da casa (lei viveva per parte dell’anno con
suo padre in Canada, dove è stata educata) e adesso ha un fratello molto più
piccolo, Oscar.
‘Esattamente la stessa cosa è successa a me quando i miei genitori sono tornati
indietro da Londra verso gli Stati Uniti.’ Ammette Gillian. ‘Io ho avuto un
fratellino. Spero che Piper superi questa cosa portando con se dei bei ricordi.
Nessuno lo può sapere.’
La sua nuda onestà è interessante. Ma un’area in cui rimane freddamente a labbra
serrate è che cosa è andato storto tra lei e il suo co-protagonista in X-Files –
e amante nella vita – David Duchovny. Un visitatore sul set di X-Files ricorda i
due che erano molto spicci tra di loro e che litigavano quasi su tutto – da come
avrebbero dovuto girare una scena ad una semplice chiacchierata. [Nota di Adry:
il visitatore sul set è Tea Leoni? E con che autorità questo scrive che erano
amanti?Idiota!]
‘Se Gillian lo salutava al mattino con un semplice commento come “che tempo
meraviglioso”, David ringhiava, “No, non lo è, ho freddo.” Anche lei avrebbe
voluto essere così contrariata, ma alla fine aveva cercato di fare la sostenuta,
mentre lui la trattava come se lei fosse una donna isterica e irrilevante.’
[Nota di Adry: non gli piace vivere a questo?]
Chi può sapere cosa è successo davvero tra i due? La verità, come dicono nello
show, è là fuori, da qualche parte.[Nota di Adry: certo tu non la conosci.
Leggere il messaggio di Gillian sul GAWS dell’aprile del 2007]
Ma questa cosa sembra riassumere gran parte della sua vita, incluse le sue
decisioni da attrice: lei ha sempre affrontato le cose a muso duro, pensando
poco alle conseguenze. Questa cosa ha influito, per la maggior parte, nella sua
carriera. Dopo aver finalmente raggiunto il successo nei panni dell’Agente
Scully, che l’ha resa famosa a 24 anni, ha iniziato ad avere un approccio da
colpo di pistola sui progetti di recitazione. ‘Io posso fare progetti con budget
basso grazie ad X-Files,’ dice. ‘I soldi che ho guadagnato con X-Files mi hanno
sistemato, così adesso posso fare quei tipi film che mi piace vedere.’
A volte rifiuto brutti film più importanti con una storia povera per apparire in
queste piccole pellicole, perché mi piace lo scrittore o il regista. Ciò
significa che dobbiamo sempre capire qual è la cosa giusta e che non possiamo
permetterci di fare troppi errori.
Non può andare avanti per sempre, prima o poi dovrò decidermi ad accettare
qualcosa che mi faccia guadagnare davvero.’
Uno di questi piccoli progetti l’ha vista interpretare Lady Dedlock
nell’adattamento di Bleak House di Charles Dickens della BBC. [Nota di Adry: ma
neanche qui c’ha preso. Bleak House è stata una delle maggiori produzioni dell
BBC, se non la maggiore in assoluto di quell’anno.]
Lei ha sorpreso moltissimo nella sua descrizione delle passioni oppresse di una
moglie dell’alta società con segreti di famiglia oscuri, profondità che non era
sempre presente nella seria Scully.
Ben diverso da questo serial in costume così misurato, il suo film più recente,
Straightheads, è un film violento e controverso, che viene dallo scrittore alle
prime armi e regista, Dan Reed, autore con una storia di efficaci documentari
politici.
Il budget di 1,8 milioni di sterline è stato messo insieme da piccole compagnie
indipendenti, Verve, Film Four and Screen West Midlands. Quindi perché la
Anderson ha lasciato apparire il suo nome in un film con i costi inferiori al
suo stesso guadagno per una serie di X_Files?
‘Non ho alcun dubbio sul film o sulla ragione per cui l’ho fatto.’ Ribatte. ‘Ho
interpretato una personaggio forte, duro. So che Scully era un pochino così, ma
avrei sempre voluto esserlo di più.’
Di sicuro ha ottenuto questo (il personaggio duro) in Straightheads, il cui
titolo è basato sullo slang usato dai criminali che non hanno precedenti storie
di crimine. Lei interpreta la parte di Alice, una donna d’affari londinese di
successo che deve superare una violenza su se stessa indagando da sola e che
deve vendicarsi brutalmente dei suoi assalitori.
‘Ero sia emozionata che scioccata per come la storia fosse preparata per
esplorare Alice,’ dice Gillian. ‘E’ questo che mi ha colpito di più. Di solito
nessuno entra in contatto con lei. Quindi il film esplora cosa succede quando
qualcuno lo fa.’
Nella vita reale, la tarda maternità ha maturato la Anderson, e adesso lei è
alla ricerca di progetti meno impegnativi per poter trascorrere la maggior parte
del tempo a casa con la sua famiglia.
‘Ho avuto un periodo di pausa durante la gravidanza di Oscar e anche dopo.’
Dice. ‘La prima volta che ero incinta, di Piper, avevo lavorato intensamente in
X-Files e mi ero ripromessa che, se avessi avuto un altro figlio, sarebbe stato
diverso. Così ho avuto la possibilità di vedere com’è veramente la vita come
mamma di un bambino.
Ho avuto il piacere di godere delle piccole cose – come il fatto che cerchino di
allungarsi con le loro piccole dita. Mi piace quest’esperienza. Voglio questo
tempo libero per imparare e apprezzarlo.’
Ora sta scegliendo tra due nuovi film che potrebbero portare lei e la sua
famiglia o in Irlanda o nel Sudafrica.
‘Ma dev’essere il momento giusto per permettere a noi quattro di viaggiare
insieme verso le location.’ Dice. ‘Troveremo il modo di risolvere questa cosa
con Piper. Lei ha passato un bel periodo della sua vita sul set di X-Files e c’è
una parte di lei che vorrebbe rivivere quell’esperienza.’
La Anderson è chiaramente eccitata per la sua nuova relazione, il suo nuovo
bambino e per aver detto finalmente addio a Scully.
---
Da TOTAL FILM – Aprile 2007
Gillian Anderson: c’è una parte di me che è solo una pigra testarda!
Trad: Skiaffa
D: Ora vivi a Londra, giusto? Senti di esserti lasciata alle spalle l’America
per qualcosa di meglio?
R: L’ultimo paio di volte che sono ritornata a LA ho sentito che forse nel
prossimo anno o due potrei passare più tempo qui. Sono cresciuta a Londra ed era
una parte di me. Partimmo (io e la mia famiglia) quando avevo undici anni e
dissi ai nostri vicini di casa a Londra: “Se mai voi venderete la vostra casa,
dovete dirmelo.” . Buffo, quando stavo girando X-Files loro mi chiamarono per
dirmi che stavano traslocando ma avevo appena comprato la mia prima casa. “Se
solo avessero chiamato due settimane prima!”
D: Sei in Straightheads: sesso, violenza: non è il tuo tipico genere di film.
R: No, non lo è. Ma stavo cercando generi diversi dal momento in cui ho
cominciato. Non avevo mai avuto in mente di rimanere occupata con X-Files per
nove anni. Qualsiasi attore interessato a mettersi in gioco o ad avere una lunga
relazione con il proprio lavoro deve darsi una scossa e mettere in gioco se
stesso.
D: Allora la tua idea di scuotere le cose è infilare una pistola nel sedere di
un individuo?
R: Una delle ragioni per cui Dan Reed (il regista) volle girare Straightheads è
perché siamo cosi desensibilizzati dalla violenza. Siamo abituati a vedere film
riguardo la violenza, così perché non fare un passo più avanti? Quali sono le
più estreme conseguenze di vendicarsi? Cosa se questo ha veramente a che vedere
con te? Siamo diventati cosi insensibili alla violenza che la sola cosa che può
catturare la nostra attenzione ai nostri giorni è una donna che fa una violenza
anale a qualcuno con un fucile.
D: Deve essere stato straziante girare il film. Porti a casa il lavoro con te?
R: Ai tempi di X-Files dovevo lavorare con mostri e cose spaventose tutto il
tempo. Ho allenato la mia mente a lasciare perdere tutto quello su cui stavo
lavorando alla fine della giornata. Inoltre essere un genitore significa che
dovevo lasciare tutto quel materiale sul set.
D:Avere Danny Dyer sul set deve essere stato d’aiuto..hai imparato qualche
manierismo Dyerano?
R: L’intero gruppo lo ha imparato!Qualsiasi parola che diceva era la parola-F.
Questo tavolo è figo, le piastrelle del pavimento sono fighe…finito di girare
l’intera squadra usava la parola “figo” come se fosse l’articolo “il”! Danny è
una forza della natura, è così divertente!
D: Hai un progetto che sogni?
R: Ce n’è uno riguardo Martha Gellhorn, una corrispondente di guerra sposata con
Hemingway e mi piacerebbe fare A Streetcar Named Destre a teatro ma quello che
mi piacerebbe di più sarebbe interpretare la parte di una donna assassina come
La Femme Nikita, sono una tiratrice abbastanza brava.
D: Hai fatto molto esercizio con la pistola per Straightheads?
R: Sono andata un giorno e sono davvero abbastanza brava. Poi ho provato a fare
il tiro al piattello ed è venuto fuori che sono una frana con le cose che si
muovono. Così penso che sarei meglio come tiratrice a lunghe distanze. Ma la sai
una cosa? E’ un po’ come l’intera storia di Bond. C’è qualcosa di romantico al
riguardo.
D: Riguardo all'uccidere persone?
R: No. Non questo!Riguardo essere una spia. C’è qualcosa di romantico riguardo
il vivere una doppia vita, muoversi furtivamente in giro e vivere in paesi
stranieri e avere relazioni, risvegliarsi sotto una diversa identità.
D: Non c’è davvero un equivalente femminile di James Bond.
R: Non c’è, vero? Sono io la ragazza!Abbiamo bisogno di una Janet Bond. Scusa è
un nome ridicolo, non posso credere di aver detto questo. Ma l’unico ostacolo di
questi film è che bisogna essere in ottima forma. Ho appena avuto un bambino
così sto ancora camminando con due gambe sinistre. Non posso neanche immaginare
di fare un tale lavoro pericoloso. C’è una parte di me che è una pigra testarda.
D: Così, ti piacerebbe essere una donna assassina che può solo sparare a
bersagli che non si muovono?
R: Si!Una donna assassina fuori dagli schemi che può sedersi sul suo divano,
bambino in mano e uccidere persone. Questo è il film!Sembra che sia più un film
di Simon Pegg piuttosto che The Bourne Identity. Adesso sarebbe divertente; mi
piacerebbe essere in un film di Bourne, ma più come una co-assassina e non come
la sua fidanzata. I film di Bourne sono dannatamente fantastici, sono fatti così
bene. Sai, mi piacciono i film stranieri. Sono una grande fanatica di film. Non
posso credere che siamo seduti qui a parlare di Janet Bond!
Nota “Qui & Ora”: La Anderson sta dando un'occhiata a molti script incluso
l'adattamento di “The Smell of Apples” sull'apartheid in Sudafrica e un film
sulla depressione diretto dalla regista di “Mostly Martha”, Sandra Nettleback,
ma è superstiziosa nel parlare dei progetti futuri.
Gillian: “Non mi piace fare l'uccello del malaugurio. Non puoi mai sapere cosa
può andar storto.”
---
Domenica 15 aprile 2007
Edizione Scozzese
TITOLO : Anderson parla delle sue speranze per Oscar [trad: Lone Angel]
Riassunto: La star di X-files parla con John Millar di
quanto sia contenta della sua maternità e della carriera impegnata.
Gillian Anderson ha parlato per la prima volta del nuovo primo attore nella sua
vita, il suo bambino di 5 mesi Oscar. La star di X-Files, il cui nonno era
scozzese, sta apprezzando la maternità per la seconda volta in mezzo alla sua
grande tabella di marcia cinematografica.
Il piccolo Oscar è nato prematuro prima di Natale e pesava
quasi 3kg, secondo la sua famosa madre, adesso è un vero colosso.
Gillian, il cui nuovo film Straightheads uscirà al più
tardi questo mese, dice allo Scottish Sunday Express: “ E’ davvero un gran bel
bambino e mangia un sacco.”
“Di solito mangia ogni due ore e mezzo, tre ore, ma la
scorsa notte, 45 minuti dopo aver bevuto un biberon, sembrava avere di nuovo
fame.”
“Io e il mio compagno ci stavamo guardando e
improvvisamente il bambino ha cominciato a guardare verso il luogo dove c’erano
il latte e il biberon e ha continuato a girare la testa da quella parte.”
“Non pensavo potesse avere di nuovo fame così presto. Ma
gli ho preparato un biberon e lui l’ha bevuto tutto d’un fiato.”
L’ultimo arrivo nella famiglia – la due volte divorziata
Gillian, che vive con il fidanzato, uomo d’affari Mark Griffiths, ha anche una
figlia teenager che si chiama Piper Maru - è arrivato subito dopo la fine delle
riprese di Straightheads.
Gillian, 38 anni, aggiunge: “Oscar non dorme di notte ma è
molto tranquillo.”
“Non piange molto, ma quando è agitato sembra quasi che ci urli dietro. È
davvero divertente. Lui comincia … ‘aaaaah!’”
Lontano dalle telecamere, la maternità è il ruolo
principale per l’attrice che si sta preparando al momento in cui la figlia Piper
Maru – che compirà 13 anni a settembre – entrerà nel terribile periodo
dell’adolescenza.
E nonostante la sua agenda piena di impegni – che
recentemente l’ha vista viaggiare tra Londra, gli Stati Uniti e l’Uganda – lei
ha costruito la sua carriera intorno alla cura dei suoi figli.
Dice: “Un sacco di decisioni che ho preso e che non ho
preso di proposito sono il risultato degli impegni che ho con mia figlia.”
“E’ figlia di un divorzio e ci sono degli impegni da
rispettare. Finora è andato tutto straordinariamente bene, ma è stato sempre
molto importante per me che il mio lavoro mi tenesse lontana da lei per il minor
tempo possibile.”
“Sfortunatamente non è sempre possibile. Ci può essere
qualcosa in cui ti sei già impegnato che implica di spostarsi. Ma è un buon
punto da cui partire… sempre mettere al primo posto il tempo con lei. Questo ha
causato qualche inconveniente qua e là e ci sono state volte in cui ho dovuto
assolutamente rimanere fedele ai miei principi.”
“In realtà proprio adesso sono in un periodo in cui sto
ottenendo un po’ di lavoro e per la prima volta lei ne è contenta. Adesso vuole
farne parte.”
Stranamente, adesso che la sua casa è piena di suoni felici
di gorgoglii di neonato, Gillian sta per esordire nel ruolo più oscuro della sua
carriera. In Straightheads lei recita con Danny Dyer, interpretando una coppia
che viene brutalmente assalita da una gang di teppisti di paese. Dopo essersi
ripresi, i due si lanciano in una terribile vendetta.
Il film vede anche la performance più rivelatrice di Gillian, perchè le sono
state richieste un paio di scene in topless. Lei ridacchia quando le si chiede
se è andata in palestra per assicurarsi di essere in buona forma davanti alle
telecamere.
“Questo è divertente, no, non l’ho fatto. Ma adesso avrei
voluto farlo.” dice. “Quando ho fatto questo film ero davvero in ottima forma.
Ma non sono sicura che tornerò al punto di sentirmi in forma, specialmente dopo
aver avuto un altro bambino.”
“Sono sicura che quello sarà il mio grande momento per
mostrare a me stessa e ai miei nipoti com’ero una volta.”
La cosa più interessante che riguarda l’attrice americana è che parla con un
secco accento inglese.
“Quando sono in America parlo con l’accento americano.”
dice.
“E’ perché sono nata qua, [ha vissuto in Inghilterra dai 2
agli 11 anni prima che i suoi genitori tornassero negli Stati Uniti] per cui la
prima parola che ho pronunciato probabilmente aveva l’accento inglese.
“Prima di questo vivevamo a Puerto Rico e apparentemente
riesco a parlare un poco di Spagnolo. Ma se sto vicina a due persone e una parla
con l’accento americano e l’altra con quello inglese, comincio a confondermi.
Lei ha legami con il nord del Border. Il nonno da parte di madre era di origini
scozzesi e, quando ha filmato “The House of Mirth” a Glasgow, Gillian ha cercato
di ricordare com’era stata in Scozia da bambina.
---
ES MAGAZINE – Gennaio 2007
[Traduzione: sdk]
Magnifica Anderson
Da quando Gillian Anderson si è trasferita a Londra, si è sposata, ha
divorziato, ha ottenuto una nomination ai BAFTA e ha avuto un bambino con un
altro uomo. Al pari del thriller politico The Last King of Scotland, raccoglie
lodi, e parla con Annabel Rivkin della sua vita non convenzionale.
Gillian Anderson parla lentamente. Suo figlio Oscar, di tre mesi, è rimasto
sveglio fino alle 4.30 questa mattina, ‘e non è normale,’ dice con tono calmo e
sguardo lontano. ‘Il fatto è che ho cambiato casa nello stesso periodo della sua
nascita, così è tutto iniziato da uno stato di stanchezza.’ Intendeva
trasferirsi con il suo nuovo fidanzato, Mark Griffiths, e la figlia dodicenne
Piper, un mese prima della nascita di Oscar, ma il bambino ha deciso di arrivare
prima. 'Pesava quasi tre chili, che è un peso decente,’ dice, 'ma aveva molto
liquido nei polmoni così è stato messo in incubatrice in cura intensiva, dove
non potevo prenderlo in braccio. Ma da Portland abbiamo potuto portarlo a casa
dopo una settimana. Siamo stati molto fortunati.'
La Anderson è diventata famosa 14 anni fa quando si è imbarcata in un’avventura
lunga 10 anni, interpretando Dana Scully in X-Files e, nell’ultimo anno, con le
speculazioni riguardo le circostanze sulla sua gravidanza. E’ stato ampiamente
riportato che il matrimonio della Anderson con l’ex giornalista ed attuale
imprenditore di carburante biologico Julian Ozanne è ufficialmente finito solo
dopo che lei è rimasta incinta di Griffiths. Rifiuta di commentare l’accaduto se
non per dire che trova altamente offensivo che la gente dia per scontato che la
sua attuale relazione con Griffiths esista a causa della gravidanza e che le
date riportate sono inesatte.
Sposata con Ozanne per 16 mesi ma legata a lui per tre anni, ha sofferto sia un
aborto spontaneo che una gravidanza extrauterina,. 'Quindi dopo aver sofferto di
tanto non dici, "Oh, sono incinta ma non lo voglio, è scomodo, aspetto il
prossimo."' Voleva un secondo figlio – aveva avuto Piper dal primo matrimonio
con Clyde Klotz, un direttore artistico di X-Files – da un po’ di tempo ma non è
accecata dalla sua nuova felicita, e ammette con un accenno della testa che il
suo ex marito deve trovare il tutto molto doloroso. 'Non lo avevo programmato in
questo modo, ' dice. 'Non lo avevo desiderato così ma è successo e a 38 anni…
Momento complesso, skù,ma allo stesso tempo, 38 anni. Non mi sono posta alcuna
domanda. Ha scioccato un paio di persone, ma quelle che davvero mi conoscono e
che sanno della mia storia negli ultimi due anni, be, sanno quando sto bene e
quando no. E il fatto di stare bene e di essere incinta è stata una ricetta
molto migliore per la loro amica che il non stare bene e senza un bambino.'
A un giornalista è piaciuta un’intervista della Anderson che ci marciava un po’
troppo e lei aveva alzato certamente la voce contro l’intrusione della stampa,
ma quando l’ho incontrata la prima volta con lei incinta all’ottavo mese,
avvolta in un vestito nero, l’ho trovata terribilmente gentile e di ottima
compagnia, anche se buttava sulla questione ormonale il fatto di ‘'voler
sorvolare su tutto'. Anche se è stata eletta la donna più sexy del mondo durante
X-Files, con più di 9000 siti dedicati alla sua grazia dai capelli rossi – erano
tinti, lei è bionda – solo con la sua performance luminosa ed infelice di Lady
Dedlock, nell’adattamento di Bleak House di Andrew Davis, la sua struttura ossea
e la sua disinvoltura si sono evidenziate.
Durante quei dieci anni nella “Serie”, come lei si riferisce parlando di
X-Files, i produttori avevano l’abitudine di vestirla con tailleur costretti;
non che questo tenesse alla larga i suoi fans più devoti. I costumisti avevano
perfino cercato di nascondere la sua prima gravidanza con cappotti larghissimi e
addirittura un rapimento alieno. ‘La maggior parte del tempo facevo schifo’,
dice. 'Intendo dire, non mi pettinavo e la metà delle volte non mi guardavo allo
specchio prima di uscire di casa, e a quell’epoca avevo solo tre cose che mi
andavano bene.' In effetti non è Victoria Beckham quando deve vestirsi per
andare a fare spese, e i suoi abiti per i red carpet non portano qualcuno a
pensare che si serva da stilisti, eppure il suo viso è sempre più bello. Con
l’età, il suo naso aquilino si è alzato e il suo broncio è più da donna sicura
che infantile. Gli occhi sono insolitamente volti a cambiare sia in base al
colore che allo stato d’animo.
Di converso lei è concentrata e ostinata. 'In passato ero incredibilmente
concentrata su me stessa,' dice, 'e facevo ciò che mi ero prefissata senza
pensare a nient’altro, il che era una sfida per i miei genitori.' Usa il termine
'sfida' per intendere difficile e dolororo, come fanno molte persone che hanno
vissusto a Los Angeles. 'A 14 anni, mi sentivo adulta.'
La sua Pronuncia perfetta deriva da un’infanzia a Crouch End. Lei e i suoi
genitori (che stanno ancora insieme) si sono trasferiti a Londra quando aveva
due anni in modo che il padre potesse frequentare la scuola di cinema. Sono
ritornati in Michigan quando lei ne aveva 11 e suo padre mise su una compagnia
di post produzione video. Presto le nacquero un fratello ed una sorella – Aaron
ora sta prendendo il dottorato a Stanford e Zoe è un’artista e assistente
insegnante al College di Carleton in Minnesota – e da quando aveva 14 anni,
Gillian è sempre stata in terapia. 'E’ normale per me,' dice. 'Non è un grosso
problema, è parte della mia vita e lo trovo utile. Mi piace l’analisi del sè.'
A quel tempo si era rasata i capelli, bucato il naso e portato a casa i suoi
ragazzi avvezzi alla droga che poi rubavano. I suoi compagni al liceo la
elessero la più Probabile ad essere Arrestata e una notte lo fu davvero per aver
tentato di incollare il portone della scuola. 'Per la maggior parte della mia
vita mi sono sentita come se qualcosa fosse storto,’ dice. 'Ho sempre avuto la
sensazione di aver fatto qualcosa o che qualcosa sarebbe successo o che fosse
già successo qualcosa. Qualcosa di non buono.'
La tristezza che ha sempre provato non è, dice, depressione. 'Non so da dove
viene, e benchè una parte dipenda certamente dalla mia vita, un’altra parte
sembra provenire dall’esterno e sono sicura sia molto patetico e noioso per le
persone che hanno passato del tempo con me. Una dannata serietà senza fine.' Non
si comporta come un’isterica lamentosa, ma forse l’accesso a quella strana
tristezza è la ragione per cui ha interpretato ruoli tanto seri sullo schermo e
sta ricevendo al momento molte offerte per interpretare donne tristi. 'Non so
perchè mi vengono bene certi ruoli,' dice allegramente, 'ma sembrano venire
naturalmente.' A dire il vero è più divertente e ragazzina, molto diversa da
altri suoi personaggi da Scully a Dedlock a Sarah, personaggio che recita nel
The Last King of Scotland di Kevin Macdonald – film su Idi Amin e i suoi folli
massacri nell’Uganda degli anni ‘70 – a molti di più in seguito.
Dopo la scuola d’arte drammatica a Chicago e un anno a servire tavoli e party a
LA, fu scritturata a 24 anni come l’Agente Scully da opporre al più maturo David
Duchovny. X-Files fu girato a Vancouver su un rigoroso calendario giornaliero di
16 ore per dieci mesi all’anno. Subito dopo aver iniziato le riprese sposò
Klotz, che conobbe sul set. Piper nacque qualche mese dopo e la pressione del
lavoro, il matrimonio e la maternità sfociarono in attacchi di panico. 'Ho la
tendenda a buttarmi nella vita,' dice, 'Esiste un aspetto magnifico in questo ma
c’è anche un prezzo da pagare e questo per me è stata la mia stabilità emotiva e
psicologica. Gli attacchi di panico sono iniziati quando ero incinta di Piper.
Iniziarono sul lavoro e poi accaddero ogni giorno facendomi sentire come se
stessi impazzendo. Dopo la nascita della bambina, dovevo allattarla, scossa
dall’ansia, e poi iniziai ad averli nel mezzo della notte, così tornavo a casa
dal lavoro all’una di notte per continuare a soffrirne fino alle quattro. Era
l’inferno in terra. Se non fosse stato per la mia bambina appena nata, non sarei
stata capace di affrontarli.’ Ha cercato di fare uso di medicine per l’ansia ma
la facevano stare male. La meditazione l’ha aiutata perché, dice, 'Devo essere
molto presente a me stessa per farli smettere.'
All matrimonio con Klotz, durato un paio di anni, e seguirono un paio di storie
sul set – visto che il posto di lavoro sembrava essere l’unico posto dove poteva
conoscere qualcuno.
Nel 2002, X-Files finì e lei fu lasciata libera verso il suo futuro, che è un
gran posto quando sei stata costretta a stargli lontana tanto a lungo. 'Non
credo di aver realizzato quale impatto la fine della serie avrebbe avuto su di
me emotivamente. Ero tanto eccitata dalla libertà che non credo di essermi
concessa il tempo di elaborare ciò che stava accadendo. Ora ho uno strano
rapporto col tempo perchè ancora sento come se ne avessi solo metà e dovessi
rendere il più possibile. Dovetti imparare a fare la madre nei venti minuti di
pausa. Tornata al trailer, dare piena attenzione alla bambina solo cinque minuti
un’ora dopo. E’ stata una sorpresa con Oscar perché ho del tempo da passare con
lui. Quando nacque Piper avevo 26 anni e le ore sul lavoro erano ridicole. A 38
anni, mi sento come se avessi guadagnato la maternità e il diritto di viverla
tutta senza farmi distrarre.'
Piper viveva per la maggior parte del tempo in Canada quando lì aveva la scuola,
ma ora lei frequenta la scuola a Londra. La Anderson ci tiene ad assicurare che
la figlia non trova i viaggi transatlantici, combinati all’arrivo del
fratellino, difficili come li trovava lei. 'L’ironia è che io mi trasferii
dall’Inghilterra agli Stati Uniti quando avevo 11 anni e in due anni ebbi il mio
primo fratellino. Lo trovai duro, e sto cercando di fare in modo che lei non
viva la stessa essperienza. Non ha importanza quanto amore, famiglia e altro tu
dia, è sempre una cosa complicata per un bambino che è sempre stato al centro
dell’attenzione di tutti per tanto tempo improvvisamente sentirsi usurpato di
qualcosa. Bisogna pensare a certe cose. Non credo Piper fosse pronta ad amare
tanto Oscar.'
Dopo aver lasciato la serie, la Anderson venne a Londra per fare teatro (ha
recitato al Royal Court e al Comedy Theatre) di tanto in tanto facendo
l’occhiolino a film indipendenti, da lei preferiti. Per quattro anni, ha
adattato il romanzo The Speed of Light di Elizabeth Rosner che spera di
dirigere.
Durante quel periodo a Londra incontrò Julian Ozanne ad un party durante il
quale si detestarono. Lui pensava che lei fosse una eccentrica di Hollywood e
lei pensava che lui fosse enorme (un nome importante? ndt), ma divennero amici,
si sposarono nel 2004 e vissero insieme a Notting Hill.
La Anderson ha esitato a prendere parte a Bleak House. 'Sapevo che i film che
volevo fare non sarebbero usciti per un po’ perchè quello che io volevo era
passare dalla televisione al cinema, cosa che avevo sempre voluto. Ma poi mi
convinsi essere la cosa giusta da fare – è stata benedetta sin dal principio.'
Per Bleak House è stata nominata per i BAFTA, gli Emmy e i Golden Globe.
The Last King of Scotland è un film politico violento che sta catturando
parecchia attenzione. Con la Anderson hanno lavorato l’attore nominato con lei
ai Golden Globe Forest Whitaker nel ruolo di Amin e James McAvoy nel ruolo del
giovane dottore scozzese che viene catturato nella rete della follia del
dittatore. In effetti, la parte della Anderson, la moglie di un dottore
missionario con la quale McAvoy cerca di aveare una storia, è piccola. 'In
genere cerco personaggi reali complessi. Per coincidenza ero già stata in Uganda
tre o quattro volte negli anni prima di iniziare le riprese perchè Julian
lavorava lì e io avevo incontrato donne come lei; donne coraggiose e
volenterose, e durante quella conoscenza scattava qualcosa e pensavo, "Io
conosco questa persona," Ho intimamente osservato la messa in opera del film e
sono rimasta sorpresa come tutti che un film di questo genere potesse
raccogliere tanto interesse.'
In uscita ha un altro film, , Straightheads, con Danny Dyer, in uscita ad
Aprile. In questo attua la sua vendetta dopo essere stata brutalmente
violentata; ma nessuno si aspetta una commedia romantica dalla Anderson (che
vorrebbe farne una). Dopo Straightheads e la sua sceneggiatura, progetta di
‘sedersi per un po’’.
Non sa quando e se lei e Mark si sposeranno e, nonostante Oscar, pensa ‘sia un
po’ presto per dirlo. Devo cominciare a capire quale parte di me parte
all’arrembaggio troppo presto e rovina tutto. Credo che non sia mai colpa solo
di una persona ma io sono il comune denominatore dei miei due divozi. A volte le
mie ragioni per fare le cose non sono le migliori. E’ come fosse un modo di
ragionare infantile; non informato o non ponderato a dovere. Penso solo di aver
bisogno di una pausa prima di agire.'
C’è una qualità interessante nella Anderson che si alterna tra una vivacità
spericolata e un’attenzione miope. 'Ma non mi piace ferire gli altri,' dice.
'Non è mia intenzione. Ma questo inizia da qualche parte e non finisce. Sto
cercando di usare questo periodo e quest’esperienza per rallentare. '
Spero ottenga ciò che vuole. Spero che tenga a bada la tristezza e che le sue
relazioni siano come voglia siano. 'Non ho rimpianti,' dice. 'Ho avuti degli
uomini straordinari nella mia vita e molti di loro sono ancora parte di essa e
credo che ciò sia bellissimo.'
The Last King of Scotland è nelle sale.
---
January 2007 edition of Brittish
Airways high life magazine .
[Traduzione Adry]
La star di XFILES e de L'ULTIMO RE DI SCOZIA ama l'Africa.
Girando in Uganda, ho imparato più in tre settimane di quanto l'abbia ma fatto
nei 3 o 4 precedenti viaggi là.
E' un paese molto aperto e caldo, ma la provertà è quella che prevale.
Appena metti piede fuori da Kampala, le persone vivono in baracche sui lati
della strada.
Sono nota per il non essere brava a fare le valigie. Porto con me tutto. Il
pensiero di trovare me stessa lontano da casa senza qualcosa di cui penso avrò
bisogno mi manda in panico.
Certe volte sono avventurosa, altre volte sono pigra. Sono stata recentemente
nel distretto rurale in Francia.
C'erano un sacco di rovine nelle vicinanze, e adorabili villaggi, ma non avevo
alcun desiderio di lasciare l'hotel.
A volte questo accade. .
Non sono contraria ad organizzare tours. Dipende dai luoghi. Quando stai
visitando una città ricca di storia, è buono assumere una guida piuttosto che
leggere un libro di guida turistica.
Ma il dilemma è che qualche volta ottieni una guida che vorresti strangolare.
Nei passati ultimi anni, ho viaggiato più di quanto abbia mai fatto in tutta la
mia vita. Probabilmente sono stata in 25 Paesi. Il mio ex marito era un grande
viaggiatore, ed era qualcosa che facevamo insieme.
I paesi più sorprendenti che abbia visitato sono stati quelli africani come:
Kenya, Tanzania, Malwi, Namibia, e SudAfrica.
Quest'anno sono andata in Egitto che è straordinario.
Siamo arrivati al calare della notte al Mena House Oberoi, proprio vicino le
priamidi.
Ti svegli la mattina e apri le tende e loro (le piramidi) sono letteralmente
davanti a te. E' incredibile.
Mi piace il processo del viaggiare. Amo stare su di un aereo ma non viaggio in
prima classe - certo almeno che qualcun altro paghi per me.
Il Bristol Hotel a Parigi era lussuoso in modo osceno. La
suite era una cosa come 7 volte più grande di un campo da gioco e lo staff aveva
lasciato bignè della grandezza di canoe e bottiglie di Veuve Cliquot in ogni
stanza.
Era sorprendentemente sfarzoso.
Gillian Anderson star in L'ULTIMO RE DI SCOZIA e STRAIGHTHEADS
---
The London Paper – Gennaio 2007
Traduzione sdk
Gillian Anderson in Chat
La vincintrice Emmy per l’“Agente Scully” nel fim biografico di Idi Amin LKoS.
Parla con Nich McGrath della lavorazione in Uganda…
Forest Whitaker è decisamente convincente nel ruolo di Idi Amin. Com’è stato
lavorare con lui?
Lui è assolutamente brillante. E spaventoso. Ha preso il suo ruolo
incredibilmente sul serio e i sirultati parlano da soli.
E’ ancora in corso una guerra civile in Uganta. Ha mai avuto paura di essere
coinvolta negli scontri violenti?
Fortunatamente abbiamo filmato a Kampala, nella parte sud mentre la maggior
parte dei problemi è a nord. E’ apparentemente un posto splendido, ma devi
essere consapevole del fatto che ci sono ribelli e pimenti regolarmente.
Alcune zone del Paese rientraneo nel terzo mondo, in effetti. Ciò ha influito
sulle riprese?
Kampala non è una città moderna, come sappiamo, e c’è anarchia (appunto di
Penny: intende dire arcaico?) Ci sono parti della città preda di blackout
diverse volte al giorno e le macchine si sono spente a causa di ciò, ma avevamo
i nostri generatori.
Cosa pensano gli Ugandesi di Idi Amin ora che è morto?
Dipende. Molte persone pensano fosse un forte leader che ha avuto un effetto
positivo sul Paese. Poi però incontri persone le cui famiglie sono state
personalmente coinvolte nel suo regime e che sono ancora terrorizzate al solo
pensiero di lui.
Sua figlia Piper è venuta sul set?
Lo faceva quando era più piccola e io giravo X Files ma ho preferito finisse per
un po’. E’ cresciuta su un set per molti anni e non ne aveva alcun interesse, ma
negli ultimi tempi mi ha chiesto diverse volte che poteva accompagnarmi, quindi
vedremo la prossima volta. (nota di Penny: è proprio una cosa che una *mamma*
direbbe. Non so dirvi quante volte mia madre diceva "vedremo" per rispondere
alle mio domande. Il che voleva sempre dire "no"! Lol!)
E ora che ha un figlio – sta progettando una pausa dalla recitazione?
No, ma l’anno scorso ho preso una sorta di pausa per la gravidanza e per
prendere coscienza di ciò visto che durante la prima ho lavorato tanto
duramente. Questa è stata una gravidanza fantastica - molto mite e tranquilla.
Il suo nuovo film, Straightheads, è stato definito un dramma della vendetta.
Sembra interessante...
E’ davvero un ottimo film, girato bene e non qualcosa che si può incasellare.
Danny Dyer è eccellente e non recita sull’improvvisazione come sempre. A
confronto dei ruoli che di solito interpreta è quasi una performance leggera.
Lei voleva fare la biologa marina prima di diventare attrice – ha mai pensato
di voler tornare indietro?
Facevo dannatamente sul serio e avevo iniziato a fare delle ricerche prima di
andare alla scuola drammatica. Ero affascinata dagli squali ma, oggi, anche se
trovasse in un laghetto placido non sono una di quelle persone che si immerge
nelle acque per indagarne i fondali. Quindi non sono sicura di ciò che pensassi
allora.
|