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GILLIAN
ANDERSON
Nome: Gillian Leigh Anderson
Data di nascita: 9/8/68
Luogo di nascita: Chicago, Illinois, USA
Gillian Anderson nasce a Chicago il 9 agosto 1968 da Edward e Rosemary.
In seguito alla sua nascita la famiglia si
trasferisce a Porto Rico, dove vi rimane per una quindicina di mesi.
Nel gennaio del 1971 si trasferisce in Inghilterra perché il padre decide di
iscriversi ai corsi della LONDON FILM SCHOOL. Nel 1972 termina gli studi e
ottiene un lavoro nella produzione di film.
Gillian frequenta i primi quattro anni di
elementari alla Coleridge Primary School di Londra e le materie preferite sono
la matematica e le materie scientifiche.
Qualcuno la definisce un maschiaccio, sempre pronta a fare a pugni e a rotolarsi
nel fango.
Il suo primo bacio lo dà ad un ragazzino inglese di nome Adam e un giorno chiede
a sua madre il significato della parola “FUCK”.
Gillian: “Ricordo di aver chiesto a mia madre che significava ‘FUCK’ e cosa vuol
dire fottere, ora non ricordo quale fu la sua risposta, ricordo di aver sentito
quella parola a scuola, quando avevo otto anni, da un ragazzo di 12…Lui mi
voleva bene e anch’io ne volevo a lui, ma ero spaventata a morte perché il suo
affetto era più maturo rispetto al mio.
Poteva anche già aver fatto la parola ‘FUCK’. E io non avevo idea di cosa
significasse.”
La famiglia Anderson rimane in Inghilterra fino al 1979, tornando poi in
America, a Grand Rapids, Michigan, dove Gillian frequenta la quinta elementare
alla Fountain Elementary School e viene presa in giro dai compagni per il suo
accento inglese.
Gillian: “Trasferirmi in una piccola città dopo
essere cresciuta a Londra mi diede un senso d’impotenza.”
Nello stesso periodo i genitori hanno un altro figlio,
Aaron e l’anno dopo una bambina, Zoe.
Gillian: “Tornai a Londra per l’estate, quando avevo 12 anni e fui
improvvisamente presa dalla moda punk…Tornai a casa con un orecchino al
naso…Camminavo lontano dal mio papà così che lui non lo vedesse…Ero una brava
ragazzina nel velluto a coste e tutto ad un tratto mi tinsi i capelli di rosso,
incominciai ad indossare delle strette minigonne, e gradualmente progredii con
uno stile più oltraggioso.
Quando frequentavo la Junior High School, i miei voti erano veramente pessimi.
Ero nell’ufficio del preside ogni giorno.
Suppongo che non sia qualcosa da considerare un
grave crimine per un bambino.
Erano cose del tipo: mettere la crema depilatoria nelle serrature, rubare carte
e farci areoplanini. Venivo punita, ma ero anche molto confusa e mi sentivo una
perdente.”
Gillian diventa così una punk dopo aver conosciuto
delle bands musicali.
Gillian: “Camminavamo per le strade cacciando il dito medio a chiunque ci
fissava.”
Nel 1981, all’età di 13 anni, perde la verginità con un ragazzo della sua
punk-band, durante una scorribanda costa a costa attraverso gli USA.
continua...
Gillian: “Fu una goffa, stupida, pura porcheria. Non fu incredibilmente
romantico e non fu la migliore situazione che avessi mai avuto. Come poteva
esserlo a tredici anni?”
Nel 1989 entra nella City High School, scegliendo come specializzazione biologia
marina.
La sua prima relazione serie l’ha a 16 anni con un ragazzo di 24 che suonava in
una rock-punk-band.
In quel periodo ha anche problemi di peso, ingrassava e dimagriva di continuo.
Gillian: “Immagino che non mi sentivo a mio agio in quella relazione perché mi
sentivo sporca e arrabbiata.
Davvero non mi piacevo a quel tempo. Non mi sono
sentita mai attraente per anni.
Fu solo quando incominciai a radermi la testa e vestirmi differentemente che
realizzai di avere voce in capitolo su chi ero e per cosa esistevo.
Fu una fase che ho attraversato e mi servì a quel tempo.
Penso che mi abbia fatto diventare una persona più
indipendente e forte.
Vestivo di nero, con stivali da combattimento e portavo i capelli dritti in
testa di sei piedi, ma così le persone erano attratte da me, quindi funzionò.”
Gillian trova la sua salvezza nella recitazione.
Gillian: “Penso che recitare, in larga misura, mi abbia salvato. Mi ha dato la
possibilità di esprimere me stessa.”
Le prime parti nelle commedie scolastiche non sono di gran rilievo.
In “ARSENIC AND OLD LACE” interpreta l’ufficiale poliziotto numero 2, ma già in
“THE ZOO STORY” ha la parte della protagonista.
Il suo ruolo è quello di una ragazza ipersensibile che deve affrontare momenti
terribili.
La sua insegnante Catherine Dreher dice: “Gillian ha interpretato questo
personaggio veramente pazzo in modo che mi ha stravolto totalmente. Guardandola
sul palco, stavo vedendo una persona interamente differente. Gillian ha questo
incredibile talento.”
Successivamente lavora come segretaria del Civic Theatre di Grand Rapids, non
abbandonando mai il suo stile punk, cosa che le costa la parte di protagonista
in una commedia dello stesso teatro dal titolo “OUR TOWN”, perché si rifiuta di
mettere il costume di scena, dicendo che lei non ne ha bisogno.
Poco più tardi Mike Kuhn, che conosceva la band dove suonava il suo ragazzo,la
chiama per interpretare “THREE AT ONCE”.
La sera prima della consegna del diploma lei e i suoi
compagni punk si introducono nella scuola, facendo una festa non autorizzata a
base di alcool, finestre rotte e bombolette a spray, ma prima della fine dei
festeggiamenti, la polizia fa irruzione arrestando gli intrusi e lei telefona al
suo ragazzo per farsi pagare la cauzione. Per fortuna la festa vandalica non le
costa il diploma.
Successivamente riesce a superare la selezione per entrare alla Goodman, la
famosa scuola di recitazione della De Paul University di Chicago dove abbanda la
sua tenuta punk.
Durante gli anni di studio, sperimenta sia ruoli
drammatici che comici in spettacoli come: “SERIUS MONEY”, “LAST SUMMER IN
BLUEFISH COVE”, “A FLEA IN HER EAR”, “ROMEO AND JULIET” e “IN A NORTHERN
LANDSCAPE”.
Un suo insegnante, Ric Muphy dicee: “Aveva una capacità di osservazione
veramente intensissima.
Ricordo che durante il primo anno di studi assegnai alla mia classe questo
esercizio: andare in giro, osservare qualcuno, tornare in classe e farne una
specie di interpretazione.
Gillian prese come modello una semplice cameriera, ma era in grado di farla
rivivere con straordinaria ricchezza di gesti e di dettagli. Era meravigliosa.
Grazie a questo episodio mi resi conto che avevo davanti a me una persona
elettrica.”
torna a Gillian
continua
Una settimana prima di compiere 21 anni (la maggiore età in USA) si prende una
sbronza colossale.
Gillian: “Avevo solo realizzato che tutto ciò che volevo era bere e che stavo
bevendo troppo.”
In un’altra intervista ha dichiarato: “Per lungo
tempo sentivo che il sesso era una cosa che dovevo fare e non era veramente un
posto dove potevo essere libera, sperimentare e semplicemente divertirmi.
Finalmente realizzai: - Hey!Questo può essere piacevole per me e mi può davvero
divertire.- ”
In questi anni di studio all’università è notata dalla William Morris Agency,
che è stata la sua agenzia per diversi anni.
Si laurea alla Goodman Theater della DePaul
University e all’età di 22 anni si trasferisce a New York per intraprendere
seriamente la carriera di attrice.
Il suo primo vero spettacolo off Broadway è la play "Absent Friends." per la
quale vince il Theater World Award nel 1991.
Recita poi in "The Philanthropist" al Long Wharf Theater a New Haven e nello
stesso anno, trasferendosi a Los Angeles, fa il suo debutto nel cinema in un
film a basso budget intitolato “The Turning”.
Gillian: “Come prima cosa mi ero ripromessa che
non mi sarei mai trasferita a Los Angeles e invece l’ho fatto. Poi ho giurato
che non avrei mai lavorato per la televisione e fu solo dopo essere stata fuori
dal giro per quasi un anno, che ho iniziato a fare audizioni per cose che
pregavo di non ottenere, perché non volevo esserne coinvolta.”
Così fa una breve apparizione nell’episodio numero 8 dal titolo “The Accused”
della serie tv “Class of 96”.
Nel 1993 si prepara per un’audizione di un pilot di una serie della Fox,
chiamata “The X-Files”.
Gillian: “Non riuscivo a mettere via lo script.”
Un produttore del network vuole però qualcuno con
più sex-appeal per il ruolo di Scully, ma il creatore della serie, Chris Carter,
ha già trovato la sua protagonista.
Il giorno che Gillian riceve l’ultimo assegno di sussidio, ha la notizia di
essere stata scelta per il ruolo e vola immediatamente a Vancouver.
Sul set conosce il suo primo marito, Clyde Klotz, assistente scenografo della
serie a quel tempo.
Gillian: “Non fu amore a prima vista. Fu il sorriso di Clyde che mi ha attratto
all’inizio. Era molto tranquillo e carino, ma presto scoprii che aveva tanto da
dire e che era un uomo davvero intelligente.”
Il primo gennaio del 1994 Gillian e Clyde si sposano alle
Hawaii alla diciassettesima buca di un campo da golf.
La sola altra persona presente al matrimonio è un
monaco buddista che celebrò la cerimonia.
Gillian: “Mandammo una lettera a mia madre e mio
padre, con dirette istruzioni di non aprirla prima del primo Gennaio. Mamma
aveva già incontrato Clyde e papà era di buon umore quel giorno, così furono
felici.”
L’attrice torna sul set di X-Files 2 giorni dopo
il matrimonio, dopo alcuni mesi scopre di essere incinta e la prima persona a
cui lo dice è David Duchovny.
La notizia sciocca la Fox, ma Carter prende di
nuovo le sue parti e si rifiuta di scegliere un’altra attrice per sostituirla.
Gillian: “Fu una notizia bomba per loro (la Fox). Non c’era alcuna clausola nel
mio contratto che mi vietasse di rimanere incinta, ma c’è ora.”
Chris Carter crea una trama per tenere Gillian fuori dalle scene durante il
periodo necessario che le richiedeva il parto.
torna a Gillian
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Torna a recitare dopo 10 giorni dalla nascita di
sua figlia Piper ( 25 Settembre 1994), a cui il creatore della serie fa da
padrino.
Gillian: “Ero sempre stanca e mi addormentavo tra
una scena e l’altra.”
Per gli anni successivi Gillian continua ad interpretare il ruolo dell’agente
speciale Dana Scully e ad ottenere diversi premi per la sua performance tra cui:
1996 Screen Actors Guild Award
1997 Emmy
1997 Golden Globe
1997 Screen Actors Guild Award
Nel 1998 usce al cinema il film “X-Files: Fight the Future”, girato l’estate
precedente e nell’autunno dello stesso anno Gillian recita in altri 2 film
“Hellcab” e “The Mighty”.
Nel 1999 ottiene il ruolo di Meredith in “Playing
by Heart” e dà voce al personaggio della lupa nella versione inglese del cartone
“Princess Mononoke”.
Nel 2000 Gillian è la prima donna in X-Files a scrivere e dirigere un episodio
della serie, intitolato “all things”.
Gillian: “Fu un’esperienza meravigliosa. Non avevo
realizzato quanto mi sarebbe davvero piaciuto farlo. E’ stato un processo sul
fare qualcosa che non hai mai fatto prima, per cui sei eccitata e terrificata
allo stesso tempo.”
”The House of Mirth” diretto da Terence Davies, usce nei cinema nel Dicembre del
2001 e lei ha il suo primo ruolo da protagonista in qualcosa diverso da X-Files.
Il film è nella top 10 della lista dei migliori
film del 2000, fatta dai critici di Rolling Stone, Entertainment Weekly, Film
Comment, Newsday, the New York Daily News, the Village Voice e New York Press.
Per la sua interpretazione di Lily Bart vince il
British Independent Film Award e ottiene numerosi riconoscimenti. E’ infatti
nella lista delle 100 attrici che sono state defraudate dal premio Oscar.
Alla domanda “Cosa ti ha affascinato di più circa
il tuo personaggio?”, Gillian dichiara: “Il viaggio che lei fa. Non ha
importanza quante volte ho letto lo script, ho sempre le lacrime agli occhi. C’è
proprio qualcosa di tragico nella sua storia, nel modo in cui Terence è riuscito
a trasferire il romanzo nel film. Lo ha fatto davvero molto bene.”
X-Files finisce dopo 9 anni, nel Maggio del 2002.
Gillian: “Sono cresciuta
durante il corso dello show. Ho iniziato che avevo 24 anni e ho finito quando ne
avevo quasi 34. E’ quasi un terzo della mia intera vita. Tutto giunge al suo
termine prima o poi e penso che la fine di X-Files avvenga al momento giusto.
Penso che tutti a proprio modo siano eccitati nell’andare avanti in altri
progetti.”
Gillian si trasferisce a Londra dove, da Novembre
2002 fino al 9 Febbraio 2003, interpreta Lindy Metz nella play “What the Night
is For” nel West End di Londra per la cui performance vince il premio “What’s on
Stage”.
Nel Novembre 2003 partecipa ad una lezione al
Theatre Royal per parlare delle diverse discipline di recitazione in film,
teatro e televisione.
Nel Marzo 2004 sbalordisce pubblico e critica per
la sua performance nello spettacolo teatrale “The Sweetest Swing in Baseball”
(25 Marzo-15 Maggio 2004).
Nello stesso anno gira i film: “The Mighty
Celt”(per la cui interpretazione vince l’IFTA), “The Last King of Scotland”,
“Tristam Shandy: A Cock and Bull Story” nel ruolo di se stessa e la miniserie
per la BBC “Bleak House” per la quale riceve numerosi riconoscimenti tra cui il
PRESS GUILD AWARDS e nominations agli Emmy e ai Golden Globes.
Il 29 Dicembre 2005 sposa il giornalista Julian Ozanne, da cui divorzia
all’inizio del 2006.
Il 1 Novembre 2006 ha dà alla luce il suo secondo
figlio, Oscar, avuto con il suo fidanzato Mark Griffiths, un imprenditore nel
campo delle ganasce per le auto.
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L’ultimo film di Gillian è un thriller
psicologico, intitolato “Straightheads”, diretto da Dan Reed, già uscito in dvd
in diversi Paesi.
Ha recentemente girato “How to Lose Friends and
Alienate People” e “Boogie Woogie” che usciranno nel 2008.
Il 10 dicembre 2007 inizierà a girare il secondo
film di X-Files e nel suo prossimo futuro sarà impegnata nelle riprese di “Smell
of Apples”, “No
One Gets Off In This Town” e “Gellhorn:
A Twentieth-Century Life", tratto dal romanzo di Caroline Moorehead sulla
vita di Martha Gellhorn, per il quale ha comprato i diritti e affidato la
stesura della sceneggiatura a Sharman Macdonald.
Nel 2001 ha comprato i diritti del romanzo “The
Speed of Light” di Elizabeth Rosner, del quale ha scritto la sceneggiatura e ha
intenzione di dirigere nella trasposizione cinematografica.
E’ un’attrice molto impegnata nel sociale, si occupa di diverse cause di
beneficenza. Potete trovare l’elenco sul GAWS:
http://www.gilliananderson.ws/charities/
E’ rappresentata in UK da Finch and Parteners:
http://www.finchandpartners.com/
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