I Messaggi che Gillian
ha postato negli anni sul GAWS
5
Novembre 2002
[Trad: Adry]
Sono terribilmente spiacente di
non riuscire a scrivere nei mesi appropriati, ma le cose sono un pò febbrili.
Questa risposta sarà corta. Mi è stato chiesto dei miei favoriti del mese e
quindi risponderò su questo. Anche su libri attuali etc. etc. Non ho letto
nulla. Mi sarebbe piaciuto, ma non ho tempo. Sigur Ros ha pubblicato un nuovo
album che è fantastico. Ho visto Damien Rice in concerto, e ritengo ancora che
sia un genio. Artisti favoriti….. mi piace Anish Kapoor, mi piace Clemente….mi
piace Andy Goldsworthy…..Brice Marden…..Bill Viola….e moltissimi altri. Oggi
sono cominciate le prove tecniche in teatro, ma mi è stata appena
diagnosticata una laringite e mi sento piuttosto orribile. Amo stare qui. Lo
amo,lo amo, lo amo. Lo spettacolo sta andando molto bene. La vita sta andando
molto bene. L’amore sta andando molto bene. Tutte le cose sono buone.
Perdonatemi per questo tremendo, noioso resoconto.
Gillian.
Settembre 2002
[Trad: Adry]
(Di seguito ci
sono le risposte di Gillian alla domanda del mese. Gillian sembra che abbia
risposto a quattro domande. In ogni caso, godetevele.)
Questa volta
solo semplici risposte.
-No, non mi
sarà possibile presenziare al Trevor Project quest’anno.
-La mia poeta
preferita del momento è Sharron Olds.
Mi è stato
chiesto perché tendo nell’interpretare donne emotivamente fragili. Scully può
essere utilizzata come esempio, più di qualunque altro personaggio io abbia
interpretato. Per prima cosa, non considero Scully una personaggio fragile
emotivamente, neppure con uno sforzo. In lei ho trovato un mix di forza e
debolezza, da essere una verità con la quale noi tutti abbiamo fatto
l’esperienza. Spesso le sceneggiature mostrano la debolezza delle donne
attraverso le sole emozioni e altre sottili ombre di vulnerabilità e non sono
solite mostrare altri aspetti di un personaggio. Io sono interessata alla
duplicità del carattere. Nella lotta tra il “buon” lato duro e quello oscuro,
che potrebbe essere comunque duro, ma che comunque non può distruggere
l’altro. Mi interessa perché questa dualità è sempre stata la struttura
portante della mia vita ed una cosa di cui sono stata testimone in altre
persone.
Ci sono molte
domande riguardo le mie opinioni politiche. Ho Devo dire di aver fatto una
scelta un paio di mesi fa di separare me stessa da tutto questo. Le cose si
stanno intensificando,e potrei cominciare a prestarci attenzione presto.
Ma prima cosa,
sono rimasta sgomenta di fronte al sensazionalismo dei media di fronte
all’undici Settembre.Ed inoltre sono rimasta disgustata dal modo in cui è
stata gestita dal nostro governo. Ho parlato diverse volte con Gloria Steinam
sui molti aspetti di ciò che stava succedendo e ho elencato a Madeline
Albright nella casa di qualcuno cosa può essere fatto possibilmente dalle
donne per trasformare i modi di attacco del nostro governo, ma tutto ciò è
andato così fuori controllo che è persino impossibile per le grandi menti del
nostro tempo porre domande, tanto meno agli opinionisti di stato, senza essere
tacciati di tradimento.
So che ci sono
molte persone che stanno lavorando duramente per spingere ad un cambiamento
sulla gestione della cosa, ma ho paura che l’ego che guida la nave è di vedute
troppo ristrette per permettere suggerimenti alternativi su qualsiasi cosa
incluso l’ambiente e fonti di energia alternativa, in modo la lasciar perdere
l’attuale zona di guerra. Tutto ciò che so è che se Colin Powell potesse
essere il presidente e Madelein Allbright vice presidente, questo mondo
potrebbe essere un posto molto differente.
Questo è tutto
per ora.
Grazie di aver
chiesto.
Gillian.
Agosto
2002
[Trad: Adry]
Salve a tutti.
Sono
pienamente consapevole di aver trascurato le mie risposte alle domande del
mese, ma mi sono crogiolata nel bisogno di stare lontana dal fare niente di
niente.
Al momento mi
trovo in un luogo appartato a scrivere ed a lavorare fiduciosamente sullo
spettacolo teatrale.
Quello che mi
colpisce è che sembra esserci una prevalenza di domande riguardanti cosa farò
dopo.
Bene, vediamo.
Comincerò le
prove dello spettacolo teatrale a Londra intitolato “What the night is for”
all’inizio di Ottobre. Il corso dello spettacolo mi terrà impegnata fino alla
fine di Febbraio.
Poi alla
fine di Marzo girerò un film, ancora una volta in Inghilterra per alcune
settimane, ma i dettagli su questo, ho paura di non poterli ancora rendere
pubblici.
Spero comunque
di avere un mese a disposizione per fare possibilmente lo spettacolo anche a
New York, oppure per poter lavorare su “Speed of light” ancora un pò, oppure
su un altro progetto del quale sono co-produttrice insieme allo sceneggiatore
che sta adattando il libro del quale io sarò la protagonista; ed è ancora
altamente possibile che entro la fine del prossimo anno, “X Files the movie”
sarà pronto per essere girato, o, Dio non voglia, avrò bisogno di avere del
tempo per non fare assolutamente nulla. Viaggiare sola, attraverso l’Africa
per un mese come ho fatto questa estate, che è stato straordinario, ma
stancante.
Ma come potete
vedere è tutto su per aria e ci sono molte possibilità.
E qui c’è
anche il dilemma che io abbia emesso una sorta di sentenza puramente su di me
che, in se stessa, un po’ mi intimorisce.
E poi c’è una
questione con qualcuno che ha lavorato nella troupe di X-Files, che ha parlato
del fatto di essere stato allontanato qualche volta dopo una serata quando io
ho discusso con uno di loro e, perdiamine, non avevo idea che fossero stati
allontanati e mi dispiace davvero se ho avuto a che fare con questa cosa e,
cosa più importante, si, sto passando molto più tempo con mia figlia e non
posso spiegare quanto questo abbia trasformato il nostro rapporto e quanto ci
vogliamo bene.
E vorrei
raccomandarlo a tutti quelli che pensano di dover passare più tempo con i loro
figli, ma che sembra non riescano a farcela.
Perché alla
fine non è la quantità, ma la qualità che conta e ancora, qualche volta,
quando le nostre vite sono piene fino all’orlo e il nostro tempo libero corre
via freneticamente e i nostri bambini ci rimettono per questo:respirate.Ho
scoperto che è tutta una questione di respirazione. In ogni cosa. ( non che
questo spieghi delle mie prese di coscienza).
E come stiamo
con il nostro corpo e di come ci sentiamo in presenza di altri. prendere un
attimo per respirare in questo momento ed essere pienamente in sintonia con la
mente, il corpo e lo spirito, anche quando la mente vuole divagare su chiamate
che hanno bisogno di essere fatte, o su dove uno ha lasciato gli occhiali da
sole.
E’ molto
DIFFICILE!!!
E detto
questo, questi momenti sono tutto quello che abbiamo.
E questo è
tutto ciò che ho da dire.
Oh, ognuno di
voi deve prendere il mio Cd favorito del momento, si chiama “O”, di Damien
Rice. E’ obbligatorio ascoltarlo.
Oh, e l’acqua
calda con il limone è la migliore! E’ meglio del tè. E’ interamente limone. Di
cosa sto parlando? Penserete che mi sono inventata una dannata cosa. Okay,
credo che possa davvero bastare.
Piuf!
Buonanotte.
-me.
Aprile 2002
[Trad: Lone Angel]
Sono
seduta nella mia camera d’hotel nel deserto. A Borrego Springs per essere
esatti, dove stiamo girando gli ultimissimi giorni dello show. C’è un vento
che ha preso forza e minaccia di soffiare via la mia intera roulotte. Mi sento
come Dorothy in quella sgangherata casa fatta di assi di legno. In effetti
questa analogia è più azzeccata di quanto pensassi.
Prima di
tutto non sono più nel Kansas e, seconda cosa, quando finalmente atterrerò e
aprirò la porta del mio futuro, mi abbraccerà un mondo completamente nuovo e
meravigliosamente straniero. E senza dubbio in technicolor.
Questi
ultimi mesi sono stati un po’ irreali. Girare in questo caldo, con il vento e
la sabbia non è un compito facile. Kim Manners sembra in procinto di avere un
attacco di cuore. È bruciato dal sole e stressato e la sua schiena ha avuto
problemi per settimane e ogni giorno noi dobbiamo terminare tutto il nostro
lavoro prima che cali il sole.
Povero
Kim, lavora così duramente.
La
produzione ad un certo punto ha deciso di fare tutte le nostre scene qui in un
giorno di lavoro. Non sono sicura di quale sia stato l’impeto originale, e ciò
ha permesso allo staff di riunirsi la sera e di stare felicemente in compagnia
per il conto alla rovescia. Alla fine, l’unico problema per me è stato che
ogni sera tornavo a casa da lavoro con un fortissimo mal di testa e senza
alcuna energia per essere socievole con chiunque. Se avessi bevuto sono sicura
che avrei potuto raccogliere la forza di partecipare al divertimento e di
dimenticare tutto il mio dolore fisico ma, dal momento che questa non è
un’opzione, ho relegato me stessa nella mia stanza con la bottiglia di
medicinali, pensando a quanti script/libri/film non ho l’energia di
apprezzare.
Per il
resto, tutti sono di buon umore e sembra che non ci sia poi così tanta
tristezza. Il reparto capelli/make up/guardaroba ha portato con sé delle
pistole d’acqua e hanno passato tutto il giorno a inzupparsi tra di loro a
intervalli regolari, scatenando risate tra tutti. David è stato coinvolto in
questa cosa, il che non è stato molto giusto poiché era vestito da Mulder e
non poteva essere spruzzato a sua volta. Anche tutti i membri dello staff che
venivano bagnati da lui per così tanto hanno sparato facendo attenzione al
vento e lo hanno bagnato. E se David avesse indossato una t-shirt e avesse
avuto poco trucco e pettinatura, non ci avrebbero messo molto a colpirlo
ancora.
Io,
d’altro canto, sto indossando una t-shirt bagnata e ho i capelli che si
arricciano quando si inumidiscono e ho troppo trucco per i miei gusti, quindi
sono costretta a recitare la parte della mamma. Io sono la zona sicura dove
tutti vanno a nascondersi. È una situazione sia frustrante che soddisfacente;
essere al di fuori ma necessaria e inclusa nello stesso tempo. L’ironia è che
non sono persa in me come nella realtà ma in un modo puramente psicologico,
questo è quello che sento.
Chris è
qui intorno e di buon umore. Va a correre la sera presto dopo lavoro quando il
resto di noi potrebbe come minimo lanciarsi sul cuscino. Dove prende
quest’energia? Penso che lui e David si stiano allenando per la gara di
triathlon del prossimo mese o giù di lì che include anche andare in bicicletta
e nuotare. Un modo sano per loro di fare competizione. È difficile dire che
cosa passa realmente nella testa di Chris in questo preciso istante. Non so se
mantiene il suo sorriso e una quieta contemplazione perché è tranquillo e in
pace con la fine di questa cosa o se è un atteggiamento che nasconde una
tempesta di emozioni. Penso che per noi si possa dire che stiamo tutti insieme
in questo lontano incrocio, facendo i nostri ultimi passi su questa strada di
mattoni gialli verso l’ignoto.
Ad ogni modo, stavo leggendo le domande e mi sono resa conto che ho solo pochi
giorni per tirare fuori qualcosa e posso solo cominciare a scrivere cosa sto
facendo. Come spero, questo messaggio è la risposta ad alcune vostre domande
del “come stanno passando i loro ultimi giorni?” In questo venerdì ci sarà una
risposta, un’ultima verità. E arriverà sotto forma di lacrime.
So che i
vostri cuori e le vostre menti sono con noi e che ci seguirete in modo un po’
rassegnato, anche se abbiamo percorso la strada del destino felice. Vi
ringrazio per questo.
Con
gratitudine,
Gillian.
Marzo
2002
[Trad: Lone Angel]
Domanda: adesso che X-Files sta finendo, puoi dirci quali sono i tuoi ricordi
preferiti legati al’aver lavorato nello show?
Risposta: Alcuni dei miei ricordi preferiti legati al lavoro nello show ( e
non necessariamente in ordine di importanza, peso o di altro, ma solo
nell’ordine in cui me li ricordo).
1. Dirigere “All Thing”
2. Cantare ‘Jeremiah was a bullfrog’ a Mulder in Detour.
3. Girare “Triangle”
4. Girare “X-Cops”
5. Girare la scena del bacio/ape nel film.
6. Girare la scena dove Mulder mostra a Scully come colpire una palla da
baseball in “The Unnatural”
7. Girare “Bad Blood” ma soprattutto la scena dell’autopsia.
8. Fare l’autopsia dell’elefante in “Fearful Symmetry”
9. Durante la prima stagione la troupe era solita riunirsi davanti ad un
televisore il venerdì sera per guardare lo show durante il pasto. Era
divertente ed eccitante per noi.
10. Mi ricordo quando il direttore del cast mi disse che avevo ottenuto la
parte dopo l’audizione finale del network e dovetti accompagnare un’attrice,
compagna di provino, che conoscevo sapendo che avevo avuto il lavoro e senza
poterne parlare.
11. Girare la scena al cimitero nel pilot, sotto una pioggia fredda e
innaturale durante una pessima ora del mattino e cercare di ricordare il mio
nome, per non parlare degli interi paragrafi di dialogo.
12. Girare le scene nella neve a Vancouver, indossando una gonna e i tacchi
alti e cercando di non scivolare… o cercare di usare un ombrello cosicché i
miei capelli non si gonfiassero dopo ogni scena.
13. Dire a David nel suo camerino che ero incinta e sentigli dire che gli
tremavano le ginocchia. Blue, come un cucciolo, era sdraiata, stava male,
poiché era appena stata sterilizzata.
14. Vedere Jim Rose fare il suo famoso trucco dei genitali in camerino durante
le riprese di Humbug.
15. In uno dei primissimi episodi, c’è una scena in cui Mulder e Scully devono
guardare una luce rossa nel cielo che potrebbe essere un UFO, e seguire la sua
traiettoria di volo. David ed io eravamo in cima ad una collina ventosa,
guardavamo il cielo nero come la pece con le telecamere sulla nostra faccia e
ci dicevano di guardare ESATTAMENTE lo stesso posto nello stesso istante
(sopra, sotto, a sinistra, a destra)… ma senza NIENTE DA GUARDARE CHE CI
GUIDASSE! È stato assurdo.
16. Girare la scena finale del bacio di Mulder e Scully in “Existence”.
17. Girare la sequenza del ballo alla fine di “The Post-Modern Prometheus”.
18. Ricordo che ero seduta ad un tavolo di legno con David sul set dove
avevano sparato a Pendrell e David mi raccontò di questo appuntamento che
aveva avuto con una donna di cui non mi volle dire il nome, ma che era quasi
come il tea che si beve.
19. Sedere in un separè al ristorante con David Nutter e per la primissima
volta studiare uno script con un regista passo dopo passo, e quanto era
esilarante essere creativi in quel modo e avere qualcuno a cui interessavano
le mie opinione, impressioni ed istinti. Lo script era quello di “Beyond the
sea”.
20. Girare la scena in cui lo stomaco di Scully si gonfia con dell’aria
durante la scena del rapimento e cercare di non rendermi conto che quella
filmata in realtà era la pancia di una donna incinta. Devo far vedere quella
scena a Piper uno di questi anni.
21. Stare sdraiata sul letto di un ospedale sul set dieci giorni dopo la
nascita di Piper. Collegata a tubi fili, più o meno a dormire mentre loro mi
riprendevano, ed essere portata sul e dal letto con la sedia a rotelle.
Surreale, era là!
22. Girare la scena su una barchetta nel mezzo del lago sola per ore con il
mio seno talmente pieno di latte che temevo esplodesse.
23. Girare una scena in un episodio riguardante i gatti in cui Scully viene
attaccata alla faccia da un gatto, ma io sono allergica, così hanno costruito
un gatto su un bastone coperto di pelo di coniglio, le cui zampe potevano
essere comandate da qualche povero ragazzo degli effetti speciali. Così io sto
“lottando” con questo falso coniglio/gatto sulla mia faccia, facendo finta di
essere graffiata e spaventata quando, il falso pelo comincia ad attaccarsi
alle mie labbra fino al naso, ed io e Kim Manners non possiamo fare a meno di
scoppiare a ridere per l’assurdità di questa cosa.
24. Stare sdraiata sul pavimento, incinta di otto mesi, spinta da qualcuno per
simulare che strisciavo perché ero troppo grossa e la mia pancia era in mezzo
e io non riuscivo a farlo da sola. Credo fosse “Duane Barry”.
25. Stare seduta sul retro di una jeep in uno degli studi facendo finta di
essere attaccata da immaginari (ricreati in CGI) insetti verdi che avrebbero
dovuto trasformarci in bozzoli e succhiare via la vita da noi… cacciarli con
tutta la mia forza e una volta finita la scena, correre ad un grande bidone
della spazzatura e vomitare perché avevo una terribile nausea mattutina.
26. Quando Chris Carter entrò nella mia camera di ospedale uno o due giorni
dopo la nascita di Piper e si fermò sui suoi passi alla vista di quella
piccola creatura che tenevo vicino a me. Siamo stati seduti in silenzio a
lungo.
27. Parlare con Chris da un telefono a gettoni fuori da un ristorante un paio
di notti prima che tornassi al network per l’audizione finale, e sentirlo dire
come mi sarei dovuta vestire in modo semplice per gli esecutivi del Network…Io
presi in prestito un vestito.
28. Parlare con David per la prima volta in assoluto fuori dall’audizione,
mentre attaccava bottone con le ragazze e commentare il fatto che ero di New
York, ma non intendendo che ero proprio di lì, con il disappunto che gli
attraversò il volto quando specificai che in realtà avevo vissuto lì per un
paio di anni. Lui andò verso qualcun'altra.
29. Sperimentare la regia di Rob Bowman per la prima volta, costruendo scene
elaborate, con la troupe che stava intorno chiedendosi perché questo nuovo
tizio usasse tutto quel tempo con quegli angoli eccessivi, riducendo le norme
stabilite. E grazie a Dio.
30. L’ultimo giorno di riprese a Vancouver quando il make up artist mi faceva
il trucco tre o quattro volte ogni ripresa perché piangevo troppo. Penso che
la stessa cosa succederò tra poco più di un mese. Non faremo più alcuna
ripresa.
Fine
So che sembra ridicolo che io abbia solo 30 ricordi in nove anni ma ho paura
che sia il meglio che posso fare ed è tutto quello che leggerete prima della
fine del mese.
|