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lady in black

I Messaggi che Gillian ha postato negli anni sul GAWS

5 Novembre 2002     

[Trad: Adry]
Sono terribilmente spiacente di non riuscire a scrivere nei mesi appropriati, ma le cose sono un pò febbrili. Questa risposta sarà corta. Mi è stato chiesto dei miei favoriti del mese e quindi risponderò su questo. Anche su libri attuali etc. etc. Non ho letto nulla. Mi sarebbe piaciuto, ma non ho tempo. Sigur Ros ha pubblicato un nuovo album che è fantastico. Ho visto Damien Rice in concerto, e ritengo ancora che sia un genio. Artisti favoriti….. mi piace Anish Kapoor, mi piace Clemente….mi piace Andy Goldsworthy…..Brice Marden…..Bill Viola….e moltissimi altri. Oggi sono cominciate le prove tecniche in teatro, ma mi è stata appena diagnosticata una laringite e mi sento piuttosto orribile. Amo stare qui. Lo amo,lo amo, lo amo. Lo spettacolo sta andando molto bene. La vita sta andando molto bene. L’amore sta andando molto bene. Tutte le cose sono buone. Perdonatemi per questo tremendo, noioso resoconto.

Gillian.

Settembre 2002

[Trad: Adry]
(Di seguito ci sono le risposte di Gillian alla domanda del mese. Gillian sembra che abbia risposto a quattro domande. In ogni caso, godetevele.)

Questa volta solo semplici risposte.

-No, non mi sarà possibile presenziare al Trevor Project quest’anno.

-La mia poeta preferita del momento è Sharron Olds.

Mi è stato chiesto perché tendo nell’interpretare donne emotivamente fragili. Scully può essere utilizzata come esempio, più di qualunque altro personaggio io abbia interpretato. Per prima cosa, non considero Scully una personaggio fragile emotivamente, neppure con uno sforzo. In lei ho trovato un mix di forza e debolezza, da essere una verità con la quale noi tutti abbiamo fatto l’esperienza. Spesso le sceneggiature mostrano la debolezza delle donne attraverso le sole emozioni e altre sottili ombre di vulnerabilità e non sono solite mostrare altri aspetti di un personaggio. Io sono interessata alla duplicità del carattere. Nella lotta tra il “buon” lato duro e quello oscuro, che potrebbe essere comunque duro, ma che comunque non può distruggere l’altro. Mi interessa perché questa dualità è sempre stata la struttura portante della mia vita ed una cosa di cui sono stata testimone in altre persone.

Ci sono molte domande riguardo le mie opinioni politiche. Ho Devo dire di aver fatto una scelta un paio di mesi fa di separare me stessa da tutto questo. Le cose si stanno intensificando,e potrei cominciare a prestarci attenzione presto.

Ma prima cosa, sono rimasta sgomenta di fronte al sensazionalismo dei media di fronte all’undici Settembre.Ed inoltre sono rimasta disgustata dal modo in cui è stata gestita dal nostro governo. Ho parlato diverse volte con Gloria Steinam sui molti aspetti di ciò che stava succedendo e ho elencato a Madeline Albright nella casa di qualcuno cosa può essere fatto possibilmente dalle donne per trasformare i modi di attacco del nostro governo, ma tutto ciò è andato così fuori controllo che è persino impossibile per le grandi menti del nostro tempo porre domande, tanto meno agli opinionisti di stato, senza essere tacciati di tradimento.

So che ci sono molte persone che stanno lavorando duramente per spingere ad un cambiamento sulla gestione della cosa, ma ho paura che l’ego che guida la nave è di vedute troppo ristrette per permettere suggerimenti alternativi su qualsiasi cosa incluso l’ambiente e fonti di energia alternativa, in modo la lasciar perdere l’attuale zona di guerra. Tutto ciò che so è che se Colin Powell potesse essere il presidente e Madelein Allbright vice presidente, questo mondo potrebbe essere un posto molto differente.

Questo è tutto per ora.

Grazie di aver chiesto.

Gillian.

Agosto 2002

[Trad: Adry]
Salve a tutti.

Sono pienamente consapevole di aver trascurato le mie risposte alle domande del mese, ma mi sono crogiolata nel bisogno di stare lontana dal fare niente di niente.

Al momento mi trovo in un luogo appartato a scrivere ed a lavorare fiduciosamente sullo spettacolo teatrale.

Quello che mi colpisce è che sembra esserci una prevalenza di domande riguardanti cosa farò dopo.

Bene, vediamo.

Comincerò le prove dello spettacolo teatrale a Londra intitolato “What the night is for” all’inizio di Ottobre. Il corso dello spettacolo mi terrà impegnata fino alla fine di Febbraio.

Poi alla fine di Marzo girerò un film, ancora una volta in Inghilterra per alcune settimane, ma i dettagli su questo, ho paura di non poterli ancora rendere pubblici.

Spero comunque di avere un mese a disposizione per fare possibilmente lo spettacolo anche a New York, oppure per poter lavorare su “Speed of light” ancora un pò, oppure su un altro progetto del quale sono co-produttrice insieme allo sceneggiatore che sta adattando il libro del quale io sarò la protagonista; ed è ancora altamente possibile che entro la fine del prossimo anno, “X Files the movie” sarà pronto per essere girato, o, Dio non voglia, avrò bisogno di avere del tempo per non fare assolutamente nulla. Viaggiare sola, attraverso l’Africa per un mese come ho fatto questa estate, che è stato straordinario, ma stancante.

Ma come potete vedere è tutto su per aria e ci sono molte possibilità.

E qui c’è anche il dilemma che io abbia emesso una sorta di sentenza puramente su di me che, in se stessa, un po’ mi intimorisce.

E poi c’è una questione con qualcuno che ha lavorato nella troupe di X-Files, che ha parlato del fatto di essere stato allontanato qualche volta dopo una serata quando io ho discusso con uno di loro e, perdiamine, non avevo idea che fossero stati allontanati e mi dispiace davvero se ho avuto a che fare con questa cosa e, cosa più importante, si, sto passando molto più tempo con mia figlia e non posso spiegare quanto questo abbia trasformato il nostro rapporto e quanto ci vogliamo bene.

E vorrei raccomandarlo a tutti quelli che pensano di dover passare più tempo con i loro figli, ma che sembra non riescano a farcela.

Perché alla fine non è la quantità, ma la qualità che conta e ancora, qualche volta, quando le nostre vite sono piene fino all’orlo e il nostro tempo libero corre via freneticamente e i nostri bambini ci rimettono per questo:respirate.Ho scoperto che è tutta una questione di respirazione. In ogni cosa. ( non che questo spieghi delle mie prese di coscienza).

E come stiamo con il nostro corpo e di come ci sentiamo in presenza di altri. prendere un attimo per respirare in questo momento ed essere pienamente in sintonia con la mente, il corpo e lo spirito, anche quando la mente vuole divagare su chiamate che hanno bisogno di essere fatte, o su dove uno ha lasciato gli occhiali da sole.

E’ molto DIFFICILE!!!

E detto questo, questi momenti sono tutto quello che abbiamo.

E questo è tutto ciò che ho da dire.

Oh, ognuno di voi deve prendere il mio Cd favorito del momento, si chiama “O”, di Damien Rice. E’ obbligatorio ascoltarlo.

Oh, e l’acqua calda con il limone è la migliore! E’ meglio del tè. E’ interamente limone. Di cosa sto parlando? Penserete che mi sono inventata una dannata cosa. Okay, credo che possa davvero bastare.

Piuf!

Buonanotte.

-me.

Aprile 2002

[Trad: Lone Angel]
Sono seduta nella mia camera d’hotel nel deserto. A Borrego Springs per essere esatti, dove stiamo girando gli ultimissimi giorni dello show. C’è un vento che ha preso forza e minaccia di soffiare via la mia intera roulotte. Mi sento come Dorothy in quella sgangherata casa fatta di assi di legno. In effetti questa analogia è più azzeccata di quanto pensassi.

Prima di tutto non sono più nel Kansas e, seconda cosa, quando finalmente atterrerò e aprirò la porta del mio futuro, mi abbraccerà un mondo completamente nuovo e meravigliosamente straniero. E senza dubbio in technicolor.

Questi ultimi mesi sono stati un po’ irreali. Girare in questo caldo, con il vento e la sabbia non è un compito facile. Kim Manners sembra in procinto di avere un attacco di cuore. È bruciato dal sole e stressato e la sua schiena ha avuto problemi per settimane e ogni giorno noi dobbiamo terminare tutto il nostro lavoro prima che cali il sole.

Povero Kim, lavora così duramente.

La produzione ad un certo punto ha deciso di fare tutte le nostre scene qui in un giorno di lavoro. Non sono sicura di quale sia stato l’impeto originale, e ciò ha permesso allo staff di riunirsi la sera e di stare felicemente in compagnia per il conto alla rovescia. Alla fine, l’unico problema per me è stato che ogni sera tornavo a casa da lavoro con un fortissimo mal di testa e senza alcuna energia per essere socievole con chiunque. Se avessi bevuto sono sicura che avrei potuto raccogliere la forza di partecipare al divertimento e di dimenticare tutto il mio dolore fisico ma, dal momento che questa non è un’opzione, ho relegato me stessa nella mia stanza con la bottiglia di medicinali, pensando a quanti script/libri/film non ho l’energia di apprezzare.

Per il resto, tutti sono di buon umore e sembra che non ci sia poi così tanta tristezza. Il reparto capelli/make up/guardaroba ha portato con sé delle pistole d’acqua e hanno passato tutto il giorno a inzupparsi tra di loro a intervalli regolari, scatenando risate tra tutti. David è stato coinvolto in questa cosa, il che non è stato molto giusto poiché era vestito da Mulder e non poteva essere spruzzato a sua volta. Anche tutti i membri dello staff che venivano bagnati da lui per così tanto hanno sparato facendo attenzione al vento e lo hanno bagnato. E se David avesse indossato una t-shirt e avesse avuto poco trucco e pettinatura, non ci avrebbero messo molto a colpirlo ancora.

Io, d’altro canto, sto indossando una t-shirt bagnata e ho i capelli che si arricciano quando si inumidiscono e ho troppo trucco per i miei gusti, quindi sono costretta a recitare la parte della mamma. Io sono la zona sicura dove tutti vanno a nascondersi. È una situazione sia frustrante che soddisfacente; essere al di fuori ma necessaria e inclusa nello stesso tempo. L’ironia è che non sono persa in me come nella realtà ma in un modo puramente psicologico, questo è quello che sento.

Chris è qui intorno e di buon umore. Va a correre la sera presto dopo lavoro quando il resto di noi potrebbe come minimo lanciarsi sul cuscino. Dove prende quest’energia? Penso che lui e David si stiano allenando per la gara di triathlon del prossimo mese o giù di lì che include anche andare in bicicletta e nuotare. Un modo sano per loro di fare competizione. È difficile dire che cosa passa realmente nella testa di Chris in questo preciso istante. Non so se mantiene il suo sorriso e una quieta contemplazione perché è tranquillo e in pace con la fine di questa cosa o se è un atteggiamento che nasconde una tempesta di emozioni. Penso che per noi si possa dire che stiamo tutti insieme in questo lontano incrocio, facendo i nostri ultimi passi su questa strada di mattoni gialli verso l’ignoto.

Ad ogni modo, stavo leggendo le domande e mi sono resa conto che ho solo pochi giorni per tirare fuori qualcosa e posso solo cominciare a scrivere cosa sto facendo. Come spero, questo messaggio è la risposta ad alcune vostre domande del “come stanno passando i loro ultimi giorni?” In questo venerdì ci sarà una risposta, un’ultima verità. E arriverà sotto forma di lacrime.

So che i vostri cuori e le vostre menti sono con noi e che ci seguirete in modo un po’ rassegnato, anche se abbiamo percorso la strada del destino felice. Vi ringrazio per questo.

Con gratitudine,

Gillian.

Marzo 2002

[Trad: Lone Angel]
Domanda: adesso che X-Files sta finendo, puoi dirci quali sono i tuoi ricordi preferiti legati al’aver lavorato nello show?

Risposta: Alcuni dei miei ricordi preferiti legati al lavoro nello show ( e non necessariamente in ordine di importanza, peso o di altro, ma solo nell’ordine in cui me li ricordo).

1. Dirigere “All Thing”

2. Cantare ‘Jeremiah was a bullfrog’ a Mulder in Detour.

3. Girare “Triangle”

4. Girare “X-Cops”

5. Girare la scena del bacio/ape nel film.

6. Girare la scena dove Mulder mostra a Scully come colpire una palla da baseball in “The Unnatural”

7. Girare “Bad Blood” ma soprattutto la scena dell’autopsia.

8. Fare l’autopsia dell’elefante in “Fearful Symmetry”

9. Durante la prima stagione la troupe era solita riunirsi davanti ad un televisore il venerdì sera per guardare lo show durante il pasto. Era divertente ed eccitante per noi.

10. Mi ricordo quando il direttore del cast mi disse che avevo ottenuto la parte dopo l’audizione finale del network e dovetti accompagnare un’attrice, compagna di provino, che conoscevo sapendo che avevo avuto il lavoro e senza poterne parlare.

11. Girare la scena al cimitero nel pilot, sotto una pioggia fredda e innaturale durante una pessima ora del mattino e cercare di ricordare il mio nome, per non parlare degli interi paragrafi di dialogo.

12. Girare le scene nella neve a Vancouver, indossando una gonna e i tacchi alti e cercando di non scivolare… o cercare di usare un ombrello cosicché i miei capelli non si gonfiassero dopo ogni scena.

13. Dire a David nel suo camerino che ero incinta e sentigli dire che gli tremavano le ginocchia. Blue, come un cucciolo, era sdraiata, stava male, poiché era appena stata sterilizzata.

14. Vedere Jim Rose fare il suo famoso trucco dei genitali in camerino durante le riprese di Humbug.

15. In uno dei primissimi episodi, c’è una scena in cui Mulder e Scully devono guardare una luce rossa nel cielo che potrebbe essere un UFO, e seguire la sua traiettoria di volo. David ed io eravamo in cima ad una collina ventosa, guardavamo il cielo nero come la pece con le telecamere sulla nostra faccia e ci dicevano di guardare ESATTAMENTE lo stesso posto nello stesso istante (sopra, sotto, a sinistra, a destra)… ma senza NIENTE DA GUARDARE CHE CI GUIDASSE! È stato assurdo.

16. Girare la scena finale del bacio di Mulder e Scully in “Existence”.

17. Girare la sequenza del ballo alla fine di “The Post-Modern Prometheus”.

18. Ricordo che ero seduta ad un tavolo di legno con David sul set dove avevano sparato a Pendrell e David mi raccontò di questo appuntamento che aveva avuto con una donna di cui non mi volle dire il nome, ma che era quasi come il tea che si beve.

19. Sedere in un separè al ristorante con David Nutter e per la primissima volta studiare uno script con un regista passo dopo passo, e quanto era esilarante essere creativi in quel modo e avere qualcuno a cui interessavano le mie opinione, impressioni ed istinti. Lo script era quello di “Beyond the sea”.

20. Girare la scena in cui lo stomaco di Scully si gonfia con dell’aria durante la scena del rapimento e cercare di non rendermi conto che quella filmata in realtà era la pancia di una donna incinta. Devo far vedere quella scena a Piper uno di questi anni.

21. Stare sdraiata sul letto di un ospedale sul set dieci giorni dopo la nascita di Piper. Collegata a tubi fili, più o meno a dormire mentre loro mi riprendevano, ed essere portata sul e dal letto con la sedia a rotelle. Surreale, era là!

22. Girare la scena su una barchetta nel mezzo del lago sola per ore con il mio seno talmente pieno di latte che temevo esplodesse.

23. Girare una scena in un episodio riguardante i gatti in cui Scully viene attaccata alla faccia da un gatto, ma io sono allergica, così hanno costruito un gatto su un bastone coperto di pelo di coniglio, le cui zampe potevano essere comandate da qualche povero ragazzo degli effetti speciali. Così io sto “lottando” con questo falso coniglio/gatto sulla mia faccia, facendo finta di essere graffiata e spaventata quando, il falso pelo comincia ad attaccarsi alle mie labbra fino al naso, ed io e Kim Manners non possiamo fare a meno di scoppiare a ridere per l’assurdità di questa cosa.

24. Stare sdraiata sul pavimento, incinta di otto mesi, spinta da qualcuno per simulare che strisciavo perché ero troppo grossa e la mia pancia era in mezzo e io non riuscivo a farlo da sola. Credo fosse “Duane Barry”.

25. Stare seduta sul retro di una jeep in uno degli studi facendo finta di essere attaccata da immaginari (ricreati in CGI) insetti verdi che avrebbero dovuto trasformarci in bozzoli e succhiare via la vita da noi… cacciarli con tutta la mia forza e una volta finita la scena, correre ad un grande bidone della spazzatura e vomitare perché avevo una terribile nausea mattutina.

26. Quando Chris Carter entrò nella mia camera di ospedale uno o due giorni dopo la nascita di Piper e si fermò sui suoi passi alla vista di quella piccola creatura che tenevo vicino a me. Siamo stati seduti in silenzio a lungo.

27. Parlare con Chris da un telefono a gettoni fuori da un ristorante un paio di notti prima che tornassi al network per l’audizione finale, e sentirlo dire come mi sarei dovuta vestire in modo semplice per gli esecutivi del Network…Io presi in prestito un vestito.

28. Parlare con David per la prima volta in assoluto fuori dall’audizione, mentre attaccava bottone con le ragazze e commentare il fatto che ero di New York, ma non intendendo che ero proprio di lì, con il disappunto che gli attraversò il volto quando specificai che in realtà avevo vissuto lì per un paio di anni. Lui andò verso qualcun'altra.

29. Sperimentare la regia di Rob Bowman per la prima volta, costruendo scene elaborate, con la troupe che stava intorno chiedendosi perché questo nuovo tizio usasse tutto quel tempo con quegli angoli eccessivi, riducendo le norme stabilite. E grazie a Dio.

30. L’ultimo giorno di riprese a Vancouver quando il make up artist mi faceva il trucco tre o quattro volte ogni ripresa perché piangevo troppo. Penso che la stessa cosa succederò tra poco più di un mese. Non faremo più alcuna ripresa.

Fine

So che sembra ridicolo che io abbia solo 30 ricordi in nove anni ma ho paura che sia il meglio che posso fare ed è tutto quello che leggerete prima della fine del mese.


 

Giugno 2003

[Trad: Adry]
"Sono qui seduta a Londra, sto ascoltando Royksopp e sto pensando che è passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta in cui ho risposto ad alcune domande. Mi piace questo album ma devo dire che il mio favorito degli ultimi due mesi è stato “I Lucifer” di “The Real Tuesday Weld”. Davvero un album eccellente. Davvero originale e sorprendente. Ad ogni modo, non sono sicura di restare in tema con le domande, così abbiate pazienza con me.

Un po’ di persone mi hanno chiesto di cose che mi hanno toccato o cose che ho fatto che hanno toccato qualcun altro. Sono sempre molto toccata quando gli amici fanno cose per me come regali. Quando era più piccola mia sorella ha speso ore e ore facendo i più straordinari ornamenti natalizi per l’intera famiglia, e mi ha fatto, insieme ad altre cose, un incredibilmente complicato pulcino con strati e strati di differenti piume colorate.

E anche quando era più piccola ancora, ha fatto una piccola trapunta patchwork per Piper quando è nata. Pensando a questo, ho fatto per mio fratello un grande orso imbottito quando è nato, che era circa dieci volte più grande di lui. Me l’ero dimenticato. Cosa m’è preso?

Il mio ex marito una volta ha costruito una culla di legno per Piper quando è nata, che era dell’altezza del nostro letto. Visto che io tornavo a casa con lei alle prime ore del mattino dalle riprese ed ero troppo esausta per alzarmi nel mezzo della notte per darle da mangiare, lui l’ha disegnata in modo che un lato si poteva tirare giù e io potevo letteralmente farla rotolare lì dentro il suo lettino. Tanto per farvelo presente, lei non ha mai lasciato davvero il nostro letto ma era il pensiero e lo sforzo che erano toccanti.

Amici che sono artisti hanno dipinto cose per me e fatto collages complicati.

Parlando di cose che IO ho fatto, non sono così brava a lasciare tempo a queste cose. Una volta ho fatto una piccola scatola che ho coperto di immagini ritagliate da giornali mentre stavo girando House of Mirth” e presentata al mio ex ragazzo con cartoline che gli avevo scritto ogni giorno. E un Natale gli avevo comprato un kayak ad un posto così che lui potesse andarsene in viaggi solitari. Ho chiesto a molti dei suoi amici di contribuire con i vari accessori così che lui sarebbe stato circondato da cose delle sue persone preferite. Una giacca da una persona e un remo da un’altra, etc…

E poi sicuramente ci sono cose che Piper ha fatto per me. Tante e tante cose che custodirò per sempre.

Qualcuno mi ha chiesto se c’è stato qualcosa che io ho fatto per un fan che l’ ha toccato o ispirato. La cosa che mi viene in mente non è una cosa che ho fatto o che ha molto a che fare con me, ma mi viene in mente di quella persona che era in un ospedale con una forma di cancro, e che ha detto che il personaggio di Scully le ha dato forza e mentre era in ospedale poteva vedere la serie tutte le settimane e anche le repliche, e le sue cellule T sono aumentate, lei è diventata più forte e, con molta sorpresa dei dottori, è graduatamente migliorata.

Allora, il cd è finito e anche io ho finito. Grazie per aver ascoltato.

Oh ad ogni modo, sembrano esserci un po’ di lamentele sul fatto che io dovrei muovere il sedere e lavorare di nuovo. Bene, quelli che mi assegnano i compiti tra di voi, saranno felici di sapere che prima della fine dell’anno avrò fatto uno e forse anche due film, e nessuno dei due è My Scorpion Soul, per dirla tutta. Riceverete i dettagli una volta che saranno confermati, ma nel frattempo (la frase letterale dice “tenete su le mutande”!!!! Deve essere una frase slang per dire: ) tenete le dita incrociate! Ho vissuto la mia vita per una volta in nove anni, sto benissimo e per favore mi merito di prendermi tutto il tempo che voglio, prima di buttarmi nel business di nuovo.

E che novità riguardo “Speed of Light”? Se io lavorassi non avrei mai il tempo di finirlo! E voi dovreste sapere qui e ora che io non sarò mai una di quelle attrici che salta di progetto in progetto. La vita è troppo corta e c’è così tanto da fare e così tanto da vedere. Ma a parte questo, grazie per il vostro supporto.

E’ tutto.
-Io."

Maggio 2003

[Trad: Adry]
Dove sono?Hmm. Sono a Vancouver. Sto lavorando sporadicamente su S.O.L.(The Speed of Light n.d.t.)Sto facendo la mamma. Mi sto depurando. Sto facendo yoga.

Cosa è accaduto al film di Ben Ross? E’ stato rimandato e rimandato e forse si farà in autunno. Forse no. Queste cose accadono in questo pazzo ambiente.

Sto guardando verso qualche altra cosa di cui non parlerò anocra solo nel caso che accada la stessa cosa.

Sembra improbabile che io/noi facciamo WTNIF a New York. Non ne è stato parlato in quell’aspetto per un pò.

Musica?hmmm.Niente veramente eccetto la colonna sonora di “The Hours”.Sono sempre stata una fan di Philip Glass.
Film?Non ne ho visti molti ultimamente.
 

Libri? Ho ripreso “Seat Of The Soul” e mi sta piacendo anche di più.

 
Dovrei anche menzionare che sto vendendo la mia vecchia Landcruise del 77 che restaurato per l’asta delle celebrità a maggio. Non la guido molto più oramai. Bella rossa rossa con un tettuccio crema. Pensiero costoso. La macchina sarà all’asta al Peterson Auto Museum il 22 giugno ad L.A. ma le persone non devono essere presenti per fare un’offerta.

Altrimenti c’è l’annuale asta per la NF che dovrebbe avere del buon materiale. Questa potrebbe essere l’ultima così…

E questo è veramente tutto su questo. Sto facendo le mie cose. Viaggiare viaggiare. Roba roba.

Spero che stiate tutti bene.

Scusate questo messaggio è così noioso.

Gillian

Marzo 2003

[Trad: Adry]
Okay, finalmente un momento per parlare di alcune delle domande che mi sono state spedite.

Mi chiedo se ha senso per me scavare in quello che mi ha lasciato dentro la mia esperienza teatrale. Onestamente ieri, per la prima volta, mentre facevo yoga, poggiando il sedere per terra ho avuto un breve pensiero su questo.

La prima cosa che mi ha attraversato la mente è stata: “Come è potuto succedere?” e “ Cosa sulla faccia della terra mi ha fatto pensare di poter fare una cosa così spaventosa?” Sembra come se fosse passato un secolo ora ed io riesco appena a ricordare come è cominciata. Come abbia avuto origine e come poi sia successo tutto insieme.

Penso che se qualcuno in questo momento mi chiedesse di rifarlo, nel particolare stato mentale nel quale mi trovo, potrei dire: “No! Non riesco a pensare di poter fare qualcosa del genere”, ma poi guardando in faccia la realtà, io l’ho già fatto, quindi di cosa ho paura? Cosa mi porta alla percezione della paura? E’ come se qualcosa possa essere spaventosa un momento e il momento dopo ragionevolmente fattibile.

Complessivamente ho avuto incredibili momenti di divertimento. Ho amato passare attraverso il processo delle prove, quando abbiamo scelto i vestiti finali delle prove la sera prima del debutto. Abbiamo fatto l’intera scena finale UNA SOLA VOLTA!

Mi è piaciuto lavorare con Roger fin dall’inizio e lavorare con John Caird è stato come lavorare con un poeta. Dovrei esaminare la mia sceneggiatura e compilare piccoli pezzi di carta con alcune cose dette da lui e sigillarle in frigorifero. Tutto questo mi ricorda “Adaptation” che ho preso ieri finalmente. E’ qualcosa che ti ferma completamente la mente e che parla della vita e del pazzo comportamento umano e di come scegliamo di vedere il mondo e noi stessi.

Mi è piaciuto stare a Londra. Ma ciò che ho amato di più, penso, è che ho imparato di più concentrandomi momento su momento, che fare l’esperienza teatrale dal vivo.

Per prima cosa, pensavo di dover lottare ogni giorno per ricordare la mia parte, con la paura di quello che poteva accadere dimenticandola e la lenta morte che può afferrarti. Ma non è questo il caso comunque, se sei rilassato e non cerchi di rincorrere qualcosa e permetti al tuo cuore di fiondarsi nel panico che è dettato proprio dal cuore stesso e pensi: “….Oh mio Dio, sto morendo!….”, fondamentalmente lascialo andare e venire, tornerà.

Poi, fronteggiare il pubblico ogni sera è stato affascinante. Riuscire a pensare che puoi fare un paio di cose per aiutare lo show a stare a galla. Uno è sentirsi vicino ai desideri del pubblico e stare concentrati. Hanno bisogno di umorismo grossolano oggi per essere interessati, o sono capaci di comprendere le sottigliezze? Ho bisogno che sia il mio partner oggi a trainare lo show perché sembra che io non ci riesca nonostante ce la stia mettendo tutta? Oppure ho bisogno di bilanciare la sua lettura di alcune linee dello script per essere pronta a fronteggiare il punto o il momento in cui bisogna insaporire il discorso, quando c’è bisogno di dargli un senso a lungo andare?

Niente di tutto questo accade in maniera completamente conscia. Più che una consapevolezza, è stata una cosa interiore in retrospettiva. Ma ovviamente uno non può FARE molto, allora uno cerca di spingere e RECITARE e cerca di orchestrare un responso e allora tutto diventa piatto. Così mi chiedo se questo che sto dicendo mi ha ispirata e mi ha stimolata e nel timore di una intricata danza mi ha fatto lavorare con divertimento permettendomi di cambiare volto allo show sera dopo sera.

Arrivi ad un punto dove ti rendi conto che sei il solo responsabile nel renderlo interessante e proficuamente creativo ogni volta che lo affronti. E se questo vuol dire che hai la sensazione di cadere nella routine facendo la stessa cosa all’infinito, devi cercare la spinta in ogni singolo aspetto del tuo lavoro - so che può suonare ridicolo, ma ho vissuto il teatro di fronte ad 800 persone - muoversi in parti differenti del palco, fronteggiare materiale scenico con il quale non hai mai avuto a che fare prima , o rispondere in modo completamente differente, sebbene appropriato. E’ come spingersi costantemente al limite, così che non ti senti mai stagnante o annoiato. E continui a spingere contro la paura così che non te ne senti invaso e sopravvissuto solo in quel momento, ma anche in futuro. Quando ci ripensi, vedi te stesso che ha già fronteggiato la paura e quindi quando ti ricapita di sentirti spaventato, puoi guardarti indietro e dire: “ Beh, se ho fatto QUELLO, allora posso fare QUESTO senza farmi inghiottire completamente” Buon Dio. Non avevo idea che mi accingevo a scrivere più di un paio di risposte. Ed ora devo andare a prendere il traghetto.

Ma vorrei anche ringraziare tantissimo tutte quelle persone che sono volate da ogni parte del mondo per vedere lo spettacolo e tutte quelle persone che avrebbero voluto farlo, ma non hanno potuto e a tutti coloro che hanno creduto in me abbastanza da votarmi benché la critica non volesse. Ed ero così commossa, toccata e grata ( tutte le sere - tee-hee), di vedere le vostre splendide facce nel backstage. E grazie per la raccolta di soldi per la NF, Buskaid e Samson e per esservela presa a cuore tanto quanto me e spero che ricada su me stessa.

Con grande sincerità
Gillian.